Hot Queer Erotica. Variazioni saffiche 1

Sei giunta, ti desideravo,
hai dato ristoro alla mia anima ardente…
Saffo

“fêter dans la joie le commencement de notre révolte,
sortir de nos ghettos,
vivre enfin notre amour au grand jour”
(da un volantino del movimento “Gouines rouges”,
cfr. Bibliothèque Marguerite Durand, dossier MLF)

“Ho visto Dio. È nera, comunista e lesbica” recita un famoso aforisma della femminista Anne-Marie Fauret. Questo aforisma, diventato il manifesto del movimento francese di liberazione “Gouines rouges”, che nel 1971 vide donne e omosessuali uniti nella lotta per il riconoscimento dei loro diritti, non solo scardina diversi tabù imposti dalla società maschilista, razzista e patriarcale, ma è anche un atto di resistenza.

Hot Queer Erotica intende rinnovare quest’atto, facendo cadere i tabù legati alla sfera erotico-affettiva di donne che amano le donne. I racconti introspettivi e le raffinate illustrazioni di un’artista d’eccezione, Barbara Fragogna, sono un viaggio nell’affascinante universo del desiderio saffico, affinché ogni donna che desidera un’altra donna – come recitano i versi della poetessa greca posti a epigrafe – possa dare “ristoro alla sua anima ardente”.

VARIAZIONE DI STIGMA N°1 | ETEROgenìa

di Barbara Fragogna

 

OMIODIO SONO COTTA

X: Omiodio sono cotta…
Y: Eh… mi dispiace. Ma com’è possibile?… tra di noi ci sarebbe sempre il conflitto.
X: Non credo. Se ti avessi, probabilmente non avrei più bisogno di aggredirti. Il conflitto è un atteggiamento infantile che maschera l’abulia del tuo rifiuto. È un’arma controproducente che incanala la potenza dell’eros; il desiderio che mi trascina irresistibilmente verso di te lo trasformo in violenza. È che non mi so comportare. Divento stupida. Il tuo sguardo è genetico e non significa nulla, ma io lo interpreto sviandolo sui percorsi accidentati delle mie voglie. È la dimostrazione di quanto l’innamoramento sia del tutto un anelito privato. Qualche volta, raramente, i desideri dei due si soddisfano vicendevoli e allora ci si incontra e, a causa di gratitudine, ci si ottiene. È che ti verrebbe da dire che non è possibile, sentimenti simili – seppure autonomi – dovrebbero presupporre una reciprocità. Invece no. Non ho più l’età di credere a queste chimere. Anche se quando mi capita di vedere una tua foto o di sentirti nominare per sbaglio – cosa che cerco accuratamente di evitare – mi si contrae il diaframma – sicuramente una contrazione involontaria –, e allora mi chiedo: “Ma perché proprio lei?” Con tutte le persone che incrocio quotidianamente, chissà perché mi sono fissata su di te!
Questo fatto riesco a spiegarlo razionalmente solo al 60%. Vedi? Non ne faccio nemmeno più un dramma… ci ragiono, capisco e credo fermamente a questa soluzione che mi sono architettata allo scopo di “mettermela via”, di mandare giù il rospo amaro del rifiuto. Non sei nemmeno un pensiero ossessivo. Ma mi vieni in mente tutti i giorni. Credimi, la maggior parte delle volte questo pensiero si limita a cinque minuti… durante l’ovulazione dura un po’ di più… Allora, in quel caso una volta al mese, mi devo distendere a letto o sul divano, devo spegnere le luci e la musica e per calmarmi mi invento una storia, un mini romanzo vittoriano, dove per qualche coincidenza-miracolo-imprevisto tu vieni da me. Quella forza chimica che sento dentro è anche la tua, le nostre circostanze coincidono e finalmente lascio scatenare una frenesia orgiastica che mi fa venire al dunque. Poi, svuotata degli ormoni in sovrappeso, mi posso alzare sperando che questa parentesi di fascinazione inopportuna mi abbandoni per lasciare spazio e possibilità ad una fascinazione un po’ più accurata, se non addirittura speculare per un’altra donna che ti potrebbe assomigliare ma che probabilmente sarà molto diversa da te.
Y: Mi dispiace… cosa bevi?
X: Un digestivo, grazie.

Barbara Fragogna, Stigma-1, 2013

Barbara Fragogna, Stigma-1, 2013

Biografia dell’autrice
Barbara Fragognaartista visiva, curatrice, scrittrice, blogger e attivista LGBTQI di origine veneziana, vive e lavora a Berlino dal 2008, dove collabora con la Kunsthaus Tacheles. Autrice di numerosi libri d’arte a tiratura limitata e personalizzata, nel 2013 fonda in collaborazione con Claudia di Giacomo “Edizioni Inaudite, un progetto di editoria d’arte indipendente. Inoltre, è vincitrice di numerosi premi d’arte e ha esposto in molte mostre in Italia, Portogallo, Berlino, Repubblica Ceca, Polonia, Estonia, USA. La poetica di Fragogna indaga essenzialmente i contrasti sia nella forma sia nel contenuto del prodotto artistico. Tali contrasti possono rivelarsi dolci, sensuali, evanescenti, chimerici, ma anche marcati, carnali, sanguigni e dissacratori. I volti e i corpi dei personaggi rappresentati indossano maschere mutevoli e trasparenti che, esprimendo stati d’animo istantanei, lasciano intravedere lembi di pelle da cui emergono sezioni anatomiche con muscoli, vene, arterie e vasi linfatici.

Hot Queer Erotica. Variazioni saffiche 2: Variazione di stigma n°2 | Fantasticheria ETEROfila

Hot Queer Erotica. Variazioni saffiche 3: Variazioni di Stigma n°3 | Fantasticheria ETEROsessuale 

si veda anche: L’amore saffico di Barbara Fragogna ospite ad Art Coming Out