Una donna reale di nome Barbie per Nickolay Lamm

In questi giorni impazza sul web la Normal Barbie dell’artista Nickolay Lamm che ha riprodotto la celebre bambola Barbie con le misure di una ragazza americana media di 16 anni.

Un’operazione culturale che ha suscitato entusiasmi quanto shock e critiche: consensi dalle frange di coloro che sono contro un modello di donna super magra e critiche per la vista di una Barbie dalle nuove fattezze tarchiate e non così tanto “normali”. 

Normal Barbie by Nickolay Lamm

Normal Barbie by Nickolay Lamm

Nickolay Lamm aveva precedentemente già decostruito la bellezza imposta di Barbie struccandola con l’aiuto di Photoshop, ma questa volta è partito dai dati del Yale Center for Eating and Weight Disorders per studiare le misure della super bambola nel lavoro Dying to be Barbie. Barbie se fosse una donna reale non potrebbe avere piedi così piccoli; avrebbe una testa meno spropositata rispetto ad un collo lungo quasi il doppio di quello della media delle donne reali; non potrebbe reggere oggetti per via dei polsi troppo fini; avrebbe gli organi interni schiacciati dal suo vitino di vespa ecc. ecc.

Barbie

Perché l’aspetto della Barbie è così importante?
Secondo alcune ricerche, i bambini che giocano con una Barbie dal fisico troppo irrealistico riporterebbero livelli di autostima più bassi, una peggiore valutazione della propria immagine corporea e maggiore desiderio di magrezza (Does Barbie Make Girls Want To Be Thin).
Questo, associato alla crescente diffusione dei disturbi alimentari, pone tanti interrogativi al cospetto della bambola Barbie con un’approvazione sociale così alta – soprattutto se ci sono delle insicurezze di fondo – se, per esempio, una bambina di sette anni scrive una diet-list durante un momento di gioco.

I bambini sanno capire che la Barbie è finta?
Una ricerca conferma che i bambini sottopongono la Barbie ad una serie creativa di torture, dalla decapitazione ad un giro nel forno a microonde, perché si rendono conto che la bambola in questione è un oggetto inanimato. Questo, tuttavia, non è sufficiente per il bambino dato che la Barbie è considerata non “una” bambola qualsiasi ma “la” bambola: quella che ti regalano perché sei una bambina; quella che devi avere perché ce l’hanno anche tutte le altre bambine; quella con cui poter giocare insieme alle altre bambine; quella che “Ce l’ha già la Barbie?”, chiedono gli amici ai genitori su cosa regalare alla figlia per il compleanno. Per i bambini è chiarissimo che c’è una forte approvazione sociale degli adulti attorno alla Barbie.

Student Study Shows How Barbie Affects Girls’ Ideas of Their Future Capabilities è una ricerca i cui risultati mostrano l’influenza della Barbie sulla visione delle bambine riguardo le carriere lavorative che possono o non possono intraprendere le donne.

Nella rete gira anche una petizione per chiedere alla Mattel di produrre una Barbie curvy.

Ma torniamo alla nostra Real-Life Barbie di Lamm:

Se ci fosse anche una piccola possibilità che la Barbie abbia un’influenza negativa così come è adesso e se Barbie fosse bella con le misure di una donna americana media, cosa impedirebbe alla Mattel di produrne una?

si chiede l’artista.

Personalmente non ho trovato le misure della Real-Life Barbie di Nickolay Lamm così realistiche, se non altro perché un fenotipo biondo come Barbie, tipico del Nord Europa, è più longilineo e slanciato. La sensazione, ad una prima visione, è che il collo sia troppo corto, la vita e il bacino troppo larghi, la distanza tra le due gambe eccessiva; insomma nel contesto non mi ha dato un’impressione estetica piacevole (nonostante il fisico sia decisamente più simile al mio rispetto alla Barbie originale). Credo che questo possa essere dovuto alle misure che l’artista ha usato. Le misure di una donna americana media della CDC (Centro governativo americano per il controllo dei disagi e la prevenzione) contemplano anche i dati relativi alla fortissima diffusione dell’obesità a cui si assiste in America e credo che questo abbia scompensato le misure. Forse sarebbe stato possibile escludere le misure troppo estreme, sia verso il sottopeso sia verso il sovrappeso, per avere un risultato più armonioso o forse chiunque di noi ha delle aspettative troppo alte rispetto alla bellezza che deve raffigurare una bambola pop come Miss Barbie.

Nella ricerca citata precedentemente sui livelli di autostima delle bambine che giocavano con la Barbie, i dati erano paragonati ad un gruppo di bambine che giocava invece con Emme; queste bambine riportavano un maggiore livello di autostima, maggiore apprezzamento per la forma del proprio corpo e minore desiderio di magrezza.

Emme è la risposta della Tonner Doll Company alla richiesta di bambole dalle fattezze più realistiche. Emme si aggira con il suo seno prosperoso e le sue braccia snodabili abbigliata come una vera celebrity per i red carpet o per l’upper side di New York con fashionissimi cappottini in tweed. Emme è carina, ha avuto meno successo fino ad ora, ma è una donna molto bella e decisamente più realistica rispetto all’opera di Lamm.  

Malesoulmakeup ha apprezzato il concetto “Barbie reale” di Nickolay Lamm ma ammira Emme per il suo stile contemporaneo e la sua vanità di bambola.