In the spirit of Stonewall (28 June 1969)

Nino, domani a Palermo! Ok, amò!
(Giuseppe Garibaldi a Nino Bixio.
Palermo Pride 2013, Pride nazionale italiano)

I moti di Stonewall del 1969 e i suoi eredi globali.

L’Italia rimane un paese contraddittorio. I “Gay Pride” sono diventati “Pride”, includendo alla storia del movimento LGBT la discriminazione verso ogni sorta di minoranza in nome dei diritti umani ma omettendo, spesso, i rimanenti “QIA” nella nomenclatura ufficiale delle manifestazioni (LGBTQIA – Lesbian, #Gay, Bisexual, Transgender, Questioning, Intersex, Asexual).

Osservazioni Queer sul Palermo Pride 2013
La sparizione della voce “Gay” ha reso l’ultima edizione del Palermo Pride  – Pride nazionale italiano – una settimana di festa cittadina e la riproduzione della struttura della città all’interno del Village ai Cantieri Culturali alla Zisa. Un’immensa area food e una dislocazione spaziale-organizzativa degli eventi e attrazioni hanno giustificato l’assenza della parola “omosessualità” in favore di un’assimilazione ad una fiera di provincia ricca di concerti spesso lontani dalla cultura musicale gay. Immanuel Casto, ospite finale del Village, ha acceso il pubblico con il suo playback e ballo ostentato. SSION, gruppo queer internazionale in tour europeo ed eccezionalmente ospiti del Palermo Pride 2013, hanno avuto un seguito di 20 persone circa.

La parata è stata un successo numerico e di eleganza: le transessuali che ogni hanno offrivano pose erotiche agli affamati fotografi di strada, hanno ostentato pose “fashion” e statiche e i protagonisti dei carri sono stati per lo più ragazzi eterosessuali in mood “estate, divertimento e Vucciria”.

SSION-PalermoPride2013

SSION live for Palermo Pride 2013
(Malesoulkeup was dancing on stage)
ph: Elisa Caruso

Queer way of life, everyday
Il giorno seguente, due autori di Malesoulmakeup – io e Maximilién – hanno percorso le strade del centro di Palermo indossando delle gonne. Sguardi attenti al nostro passaggio e sorrisi alle spalle, ma nulla di perturbante. Le più “disturbate” sono state le donne con le gonne (una ragazza stava anche per cadere, incrociandoci). Premio “Think Queer” per le donne over 60 vestite con abiti a fiori. Merito dell’estate e di strade abituate ai turisti, del Pride o è sufficiente comunicare se stessi per essere proud?

Malesoulmakeup-PalermoPride2013-Queer

Maximilién Zumbo & Francesco Paolo Catalano
Palermo Pride 2013 The day after the Pride Parate (23 june)
ph & video: Etta George

Non ho ancora capito se questa direzione del Pride a Palermo sia stata un processo “integrativo” o solamente la culturalizzazione di ciò che gay può essere: tanti bear omologati a passeggio che ti guardano “queer” se indossi un abito lungo verde.

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Francesco Paolo Catalano at Palermo Pride 2013 (22 June)
Malesoulmakeup homage to STAR (Street Transvestite Action Revolutionaries)
Inpirations outfit: SSION and Iggy Pop
ph: Silvia Piva

In contemporanea alla Parata di sabato 22, si è svolto il Family Day, sempre a Palermo. Giorni a seguito, alcune foto della Pride Parade, tra cui una che mi raffigurava, sono state postate e derise in un gruppo facebook inneggiante il senso naturale della famiglia.
Alla luce di questa arretratezza culturale, auspicherei, per il futuro, un percorso della parata lungo delle vie di periferia e preferirei sfilare per un “Gay Pride“.

L’omosessualità è ancora un neologismo a Palermo per essere omessa.

In the spirit of Stonewall (28 June 1969)

A seguito lo spot più “emotional” dei Pride italiani per il Napoli Campania Pride 2013, la cui parata sarà sabato 29 giugno.