La virilità queer

In attesa di futuri cortei manifestanti l’omofobia interiorizzata di molti omosessuali, oggi inizia ufficialmente in Italia il periodo delle Pride Parade.

Think Queer

Ah! Conoscevo bene la virilità che gli uomini si fabbricavano tra loro sfidandosi e forzandosi a vicenda per il timor panico della donna insita in loro, li conoscevo, quegli uomini tesi a raggiungere l’uomo, maschi convulsi che si impartivano a vicenda lezioni di mascolinità. Quel tipo d’uomo accentuava artificialmente i suoi tratti; esagerava la sua pesantezza, la sua brutalità, la sua forza e la sua gravità; era il violentatore, quello che conquistava con la forza. Aveva paura della bellezza e della grazia, armi della debolezza; sprofondava nella maschia mostruosità diventando licenzioso e triviale, oppure goffo e ottuso. […] Quindi ero certo che il toro potenziato avrebbe caricato anche me, appena avesse fiutato l’attentato che intendevo sferrare ai suoi preziosi genitali (Witold Gombrowicz, Diario, vol. 1, trad. it. Vera Verdiani, Feltrinelli, Milano 2004, p. 201).