Girovita – Rubrica sulle regole (e le persone) dannose per il vostro peso

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Girovita – Rubrica sulle regole (e le persone) dannose per il vostro peso è un appuntamento periodico che analizza il mondo di pseudo-tecniche per il dimagrimento che ruota attorno ad internet e ad alcuni “guru” (sedicenti) che hanno fatto del dimagrimento il proprio business, senza tralasciare il buon gusto dell’umorismo. Ad ogni appuntamento ci si interroga sulle varie tecniche pubblicizzate, spiegando come dovrebbe funzionare secondo chi la sta proponendo, e si analizzano gli effetti reali su una persona che sta cercando di dimagrire. Si parla degli effetti fisici sulla fame, sul peso, sul metabolismo, e degli effetti psicologici su autostima, sensazione di adeguatezza e capacità psicologica di raggiungere e mantenere il dimagrimento. Nel caso ci sia un possibile uso corretto di questa tecnica viene segnalato e vengono proposte anche delle alternative.

Come psicologa che lavora con il peso delle persone mi ritrovo spesso ad essere “l’ultima spiaggia”: se una persona ha difficoltà a dimagrire – almeno in Italia – la prima cosa che fa non è andare dallo psicologo. I pazienti che sono arrivati da me hanno spesso un passato di anni nel tentarle tutte: la dieta del minestrone, quella low carb, quella high protein, solo verdure, niente zuccheri, il salto del pasto, i pasti sostitutivi, lo sfinimento in palestra, i massaggi drenanti. Inoltre, hanno anche raccolto tutte le informazioni sulla chirurgia bariatrica (cioè quella per la perdita di peso).

All’inizio rimanevo stupita da quanti soldi avessero speso e da come incolpassero sempre se stessi per il proprio fallimento e non il rimedio che si era rivelato inefficace e ho voluto chiedermi perché.

Le persone che vorrebbero perdere peso, ma che hanno difficoltà a farlo, spesso hanno un problema serio di colpevolizzazione, di autostima, di tendenza all’auto-punizione e di gestione di queste sensazioni con il cibo; queste tematiche sono, per lo più, la causa del sovrappeso, non la sua conseguenza, ma spesso si crede che la motivazione sia pigrizia, gola, inaffidabilità, debolezza.

Per questo tipo di target, nei decenni è stata messa a punto una grande quantità di rimedi nutrizionali, appunto barrette, pillole, beveroni, ecc. Negli ultimi anni, però, si sono diffusi i rimedi “di testa”, per lo più in internet: tecniche psicologiche o pseudo-psicologiche, corsi e stratagemmi di vario tipo che hanno lo scopo di cambiare il tuo atteggiamento verso te stesso e verso il cibo e quindi farti dimagrire.
Questi rimedi di testa, come quelli nutrizionali, uniscono i due pensieri che le persone sovrappeso conoscono meglio: il desiderio di dimagrire facilmente e la colpevolizzazione. Sono anche abbastanza ferrati su marketing e comunicazione e sanno che le persone sovrappeso desiderano non essere giudicate e si mostrano accoglienti. Eppure sentenze come “Essere magri è un diritto di tutti” o “Con questa tecnica abituerai il tuo stomaco a ricevere meno” sottintendono che essere sovrappeso sia una condizione molto negativa e che il tuo stomaco non è che ti stia proprio facendo dei complimenti.
Queste tecniche hanno, spesso, delle conseguenze negative e anche pesanti. Ad esempio, ho riscontrato che tante volte la famosa proposta di “Lasciare sempre qualcosa nel piatto” è piuttosto pericolosa se fatta a persone che hanno dei problemi con l’alimentazione. Questa tipologia di soggetti ha bisogno di “contorni definiti”, di essere sicura di stare facendo abbastanza, ricercando, quindi, dei segnali chiari, come il senso di fame, che però deve essere forte per essere sicuri che stanno lasciando abbastanza. Quando poi, come nel caso di una paziente che ho seguito, si sviluppano delle abbuffate per via della fame, queste diventano il problema e non la tecnica che le ha causate.

Poi c’è il forum del guru pieno di gente che è dimagrita: il guru di turno ha lavorato con i migliori, le tecniche da lui proposte sono le migliori e il successo è assicurato…. e quindi? E quindi se non funzionano il problema sei tu, ma per la modica cifra di… ti posso vendere anche tutte queste altre tecniche qua.
Il circuito ad imbuto è identico a ciò che succede con i rimedi nutrizionali che iniziano con una barretta e poi ti porti a casa 200 € al mese di prodotti… “E io pago!” direbbe Totò.

Per capire qual è il livello di professionalità di chi vi propone di “aiutarvi” usate gli stessi parametri che usereste per una televendita:

  • se vi stanno regalando qualcosa frutto di anni di lavoro e formazione;
  • se il loro detersivo lava più bianco;
  • se gli altri sono tutti imbecilli.

ponetevi degli interrogativi perché forse qualcosa non va.