La Madonna degli Scout

16 marzo 2013, New York City
24° anniversario del GLAAD Awards – Gay & Lesbian Alliance Against Defamation

Madonna, ospite per premiare il giornalista e anchorman Anderson Cooper con il Vito Russo Award, si presenta vestita da boyscout. Questa volta non si tratta di mannish giusto perché fa scena ma di una testimonianza contro un caso di sessismo e omofobia tipici della cultura impartita da sempre ai boyscout e, come dice madonna, “siamo nel 2013, gente, siamo in America!”.

Da ragazzina volevo diventare boy scout, ma non mi hanno accettata. Penso che sia una cazzata. So accendere un fuoco. Sono capace di piantare una tenda. Ho un ottimo senso dell’orientamento. Posso anche salvare i gattini bloccati sugli alberi. Insomma, volevo fare qualcosa per la comunità. Ma, cosa molto più importante, so come trovare i ragazzi. Penso quindi che avrei dovuto poter entrare nei boy scout e che l’associazione dovrebbe cambiare le proprie regole! (Madonna).

Madonna as a Boy Scout for Gay RightsGlaad 2013

Madonna as a Boy Scout for Gay Rights
GLAAD Awards 2013

When I think about young kids today in America who are being bullied and tortured, who are taking their own lives because they feel alone and judged, outcast and misunderstood, I want to cry a river of tears. I have teenagers of my own now and the idea of them or any young person experiencing that kind of pain is unfathomable to me. It’s an atrocity to me. I don’t accept it.

It [The bullying epidemic] is no different from a white supremacist hanging a black man from a tree before the Civil Rights movement. It’s no different than a member of the Taliban shooting a young girl in the head for writing a blog about the importance of female education. It’s no crazier than an Iranian gay man being hanged for falling in love with a man. I don’t know about you, but I can’t take this shit anymore. That is why I want to start a revolution. Are you with me? It’s 2013, people. We live in America. Land of the free, home of the brave… That’s a question, not a statement (Madonna).

La questione Boy Scout e discriminazione LGBTQ è sostenuta – tra le altre celebrities – anche da chi, da giovane, è stato uno scout: Bill Gates, il quale si schiera apertamente contro il divieto imposto dall’associazione Boy Scouts of America nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender.