Essere lo sfondo o la figura?

Fare ricerca fotografica “queer” significa anche stravolgere l’idea di trovare necessariamente un ordine percettivo e un obbligato “ritorno al lieto fine”.
Le illusioni ottiche stile il profilo che diventa vaso e viceversa potrebbero essere lette come un emblema di un binarismo grafico in cui la simultaneità di due realtà percepite crea quell’imbarazzo della scelta: essere lo sfondo o la figura?

“Queer” è il superamento dello “sfondo” e della “figura”, per diventare in sé la gestalt, il tutto, in cui ogni elemento è parte integrante di un sistema. Un modo semplice per rendere l’unicità della figura&sfondo è quello di creare dei contorni e dei contenuti identici, rendendo la figura uguale allo sfondo e lo sfondo uguale alla figura, pur mantenendo differenziate le forme e se è il caso anche le distanze.

Immaginate un soggetto vestito come lo sfondo e uno sfondo vestito come il soggetto…

Articolo scritto per il magazine Fools Journal