San Sebastiano in pittura e in fotografia – 2

Sta in piedi come uno che giace,
sostenuto da una gran volontà.
Remoto come madri quando allattano
e in sé composto come una ghirlanda.

E vengono le frecce: una, poi l’altra,
quasi scoccate dai suoi stessi lombi,
vibrando all’altra estremità metalliche.
Ma il suo sorriso è oscuro, invulnerato.

Solo una volta si fa grande
la sua amarezza e gli occhi, penosamente nudi
negano ciò ch’è vile,
come se rifiutassero sprezzanti
i distruttori di una cosa bella.
(Rainer Maria Rilke, San Sebastiano)   

Dopo il successo della prima galleria fotografica interamente dedicata alla figura di san Sebastiano nelle arti pittoriche e fotografiche del XX e XXI secolo, riproponiamo qui una sua continuazione aggiornata, sempre restando nell’ambito dell’arte queer contemporanea.

Nell’arte e nella letteratura del Novecento san Sebastiano diviene incarnazione dell’umanità sofferente, emblema della resistenza di fronte al dolore. Infatti, per Thomas Mann la figura del giovane trafitto incarna l'”eroismo della debolezza“, in quanto “tutto ciò che esiste al mondo di grande è una manifestazione di resistenza, è sorto cioè nonostante il dolore e la sofferenza, nonostante la povertà, l’abbandono, la debolezza fisica, il vizio, la passione e mille ostacoli” (cit. da Giuseppe Cavarra, San Sebastiano “il venerabile”). 

In Morte a Venezia (1913) il protagonista Gustav Aschenbach scorge nella figura di san Sebastiano non solo il supremo esempio della bellezza apollinea (il cui fascino virile era stato già decantato nel 1909 dallo scrittore belga omosessuale Georges Eekhoud nel breve saggio Saint-Sébastien dans la peinture; opera che probabilmente nel 1914 ispirò al sessuologo Magnus Hirschfeld il trattato Die Homosexualität des Mannes und des Weibes), ma anche l’“eroe” del nostro tempo, l’incarnazione di “una virilità intellettuale e giovanile che con fiero pudore stringe i denti e rimane salda e tranquilla mentre lance e spade le trafiggono il corpo” (cit. da ibidem). Cosicché il giovane Sebastiano può essere considerato oggi il santo “contemporaneo” per eccellenza, una straordinaria fonte d’ispirazione anche per l’arte del XXI secolo. 

La figura di san Sebastiano in pittura

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La figura di san Sebastiano in fotografia

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Photogallery 1
San Sebastiano: il fascino della sofferenza (1,2)