Una poesia per Malesoulmakeup. Vincenzo Mazzarella

Una poesia è stata dedicata a Malesoulmakeup. L’autore è Vincenzo Mazzarella, definito da Achille Bonito Oliva un “Ciclope dell’arte“. Gallerista romano ed esperto dell’arte del Novecento, Vincenzo è stato anche un attore, un  poeta e l’ispirazione per il lungometraggio Il pugile e la ballerina del regista Francesco Suriano, incentrato sulla sua biografia.

Un solco nella terra è diverso da un altro solco.
Una pietra è diversa da un’altra pietra.
Una alba è diversa da un’altra alba, e potrei continuare.
Ma ora mi si appesantisce la scrittura.
Tutto quello è vivo rispetto a noi,
noi siamo Dio, senza recinzioni o catalogazione.
Siamo Dio, perché nella nostra vita e nella nostra morte siamo soli.
E nel momento siamo il Sole.
Tutti uguali.
Tutti Santi.
Tutti Diversi.
E poi basta.

Vincenzo Mazzarella, 16 dicembre 2012 per Malesoulmakeup

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Una scena del film Il pugile e la ballerina, Francesco Suriano (2008)

Caro Enzo fai cinquanta anni ma non ci fai. Nel senso che non li dimostri e dunque li porti male. Invece porti molto bene il tuo amore per la vita e una grande curiosità per l’arte. Ci accomuna sicuramente un atteggiamento e un sentimento: un occhio all’arte e due alla vita! Da ciclope a ciclope, auguri!”
(Achille Bonito Oliva per i cinquanta anni di Vincenzo Mazzarella, 2007).

“… vidi Enzo appena giunse a Roma negli anni 70, recitava con Vasilicò…. me lo ricordo, con meraviglia delle altre persone, avvolto in un mantello rosso in una libreria di Roma, in attesa che ricominciassero le prove del Proust…”
(Fabio Benzi così ricorda il suo incontro con Mazzarella).

“… la mente di Mazzarella è molto originale e fervida, quindi non è mai banale, ovvia, prevedibile. È una mente appassionata, razionale e innamorata… lui è trisessuale…”
(Vittorio Sgarbi nel presentare la mostra Le dee sono tornate, curata da Mazzarella, che avrebbe dovuto inaugurarsi a Venezia in occasione dell’ultima Biennale. Castellabate, 4 agosto 2012).

Grazie ad Ariel von Kirsche, Eros Renzetti e a Vincenzo Mazzarella

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