Bear è curvy? Lo stile di vita degli orsi

Parlando di stereotipi da mass media sull’integrazione sociale, la “comunità gay”, oltre ad essere sottoposta agli imperativi del non devi invecchiare, non devi ingrassare, devi essere straordinario, è pressata da una richiesta specifica: tu puoi esistere a patto che ti proponga come qualcosa di strano ed altro.

In televisione passa per lo più non la persona omosessuale effeminata, ma la macchietta del “gay sopra le righe”, che si presenta come superficiale ed irrazionale, fino a diventare la caricatura di se stesso. Una bambola da TV, simile alla giovane ragazza un po’ stupida e un po’ anoressica che s-popola negli studi televisivi.
Questo tipo di caricatura di solito viene identificata con il “gay main stream”: giovane, magro, glabro, effeminato, palestrato o, comunque, molto preoccupato dall’aspetto fisico. La versione per i media prevede un certo grado di “baracconosità”.

Secondo alcuni esponenti della comunità gay questo sarebbe un modo per continuare a discriminare e tenere ai margini le persone omosessuali e io non fatico a dare loro ragione. In più credo anche che creare uno stereotipo aiuti le persone ad identificarvisi e crei automaticamente una fetta di mercato. Più lo stereotipo è debole e più lo si può rassicurare, vendendogli oggetti che lo tranquillizzino: trattamenti per non invecchiare, diete e prodotti per dimagrire, abbigliamento e così via. Una dinamica sociale “al femminile” e, come per le donne, anche per gli uomini la soluzione arriva dalla morbidezza. Benvenuti nel mondo degli orsi (bear). 

La definizione di orso che ho preferito è quella di Sauro Nanetti e Nicola Cesari nel breve video “Orsi di casa”

Il video risale al 2008 e presenta brevemente il mondo ursino. Secondo la loro definizione un orso è “un uomo grande, grosso e peloso, che non si vergogna della sua fisicità e della sua omosessualità”. Il movimento ursino è descritto come  “uno stile di vita, che vive sessualità, fisico, corpo, in maniera semplice, naturale, quasi comune”, l’opposto del gay main stream. E, ancora, l’orso “vive i segni del tempo”, anzi, mi è sembrato che più un orso sia maturo e più sia quotato.
Varie sono le categorie di orsi a seconda dell’età, del peso e della quantità di peli. Si può andare dai Cubs o orsacchiotti, ai Daddies, ai Polar bears.

Bear: l’orso per antonomasia, di stazza imponente, con la pancia, meglio se peloso, con barba.
Musclebear: è la versione più “pompata” dell’orso. Di solito più tonico, con una grande massa muscolare. Sempre peloso e con barba.
Chubby: termine che andrebbe tradotto con “ciccione”, ma senza alcuna valenza negativa. È, spesso, poco peloso o glabro e senza barba.
Otter/Wolf: tradotto in italiano come “lontra”/”lupo”, è un maschio omosessuale magro e/o tonico non depilato, spesso barbuto.
Chasers e/o Admirers: letteralmente “cacciatori” e “ammiratori”, sono quei tipi di maschi omosessuali amanti degli orsi o dei chubbies. Di solito sono magri o con una leggera pancetta, spesso barbuti.
Orsi lesbici: sono orsi che ricercano la vicinanza e/o rapporti sessuali esclusivamente con altri orsi.
Cub: tradotto letteralmente come “cucciolo”, si differenzia dagli orsi più grandi a causa della sua giovane età. È in carne e peloso.
Daddy: orso dall’aspetto paterno, non necessariamente grosso e peloso. (www.gay-forum.it)

Scissor Sisters - Baby Daddy - icona bear

Gli Scissor Sisters sono definiti “La Britney Spears della cultura ursina” per via del loro membro Babydaddy

Su un punto sono tutti d’accordo: quello ursino è uno stile di vita; nasce in America, qualcuno dice negli anni 70, qualcun altro negli anni 80, ma sempre e comunque in netta opposizione al gay main stream.
Generalizzando, sembra che la categoria “bear” richiami tutto ciò che, in qualche modo, è vicino alla “vita reale” ed al godersi questa “vita reale”. L’orso ha una fisicità “abbondante” perché, come alla donna curvy,  all’orso piace mangiare e non è proprio fissato con la palestra (a parte i musclebear); il compagno dell’orso (husbear – da husband + bear) probabilmente non gli presenterà per cena – e dopo ore di allenamento in palestra – un’insalata scondita. Ciò, tuttavia, non equivale al disinteresse dei bear per l’estetica e per la moda. Dalle comunità virtuali per gay bear – gaywww.com – ai forum a tema potrete trovare diverse discussioni su quale sia effettivamente “l’abbigliamento di un vero bear”; ci sono vari concorsi di bellezza, come l’International Mr Bear con tutte le sottocategorie del caso, icone sexy come Jack Radcliffe, calendari, magazine specifici come Bear Magazine100% BEEF Magazine e diversi prodotti per cinema e TV, porno e non. È stata anche creata la versione bear di Sex and the City: Bear City.

In America, dove per ogni cosa si organizzano eventi appositi, ci sono vari festival musicali, raduni. In Italia il movimento orso ha i suoi esponenti,  i suoi chasers (ammiratori) e i suoi eventi: dalle serate apposite in club e discoteche ai Bears Naked Party, dai Bed&Breakfast ai bar. In rete si trova di tutto e diversi link a riguardo si possono trovare sul sito www.orsiitaliani.com.

Jack Radcliffe - teddy bear star

Jack Radcliffe – teddy bear star

C’è di fatto che anche gli orsi potrebbero ricadere in uno stereotipo se antepongono alla sotto-categoria gay “bear” l’aggettivo normale.
A tal proposito, attendo di leggere anche il parere di un “orso” sul mondo ursino: Bear Diversity.