Intervista ad Antonia Monopoli, responsabile dello sportello trans ALA Milano Onlus

Martedì 20 novembre è la giornata mondiale in ricordo delle vittime transessuali

Questo anno il Coordinamento trans Sylvia Rivera dedica il TDOR 2012 – Transgender Day of Remembrace – a Cece Mc Donald, giovane donna trans afro-americana, per chiederne la liberazione, unendosi alla sua lotta contro il razzismo e l’odio verso le persone transessuali. Cece è stata imprigionata e condannata a 41 mesi di carcere: il prezzo della leggittima difesa di una donna trans nera, colpevole di aver ucciso, nella colluttazione, l’uomo bianco che cercava di ammazzarla.

TDOR/2012 – Transgender Day of Remembrace
Nè vittime nè malate, le persone transessuali e transgender lottano per la dignità e la libertà.

Abbiamo chiesto ad Antonia Monopoli, responsabile dello sportello trans ALA Milano Onlus, alcune informazioni e notizie a tal proposito.

Dal 1999 ad oggi – introduce Antonia – oggi si commemorano, in una festa civile, le vittime di trans fobia dell’anno in corso che parte dal 20 di novembre precedente. Il numero preciso di vittime è approssimativo per anno, in funzione dei dati ufficiali di persone transessuali e transgender che sono state denunciate in quanto vittime.

Malesoulmakeup: Ciao Antonia, cosa è la transfobia e come poterla affrontare?
Antonia Monopoli: Trans-Fobia. “Trans” è un diminutivo di transgender, transessuale, travestite. “Fobia” significa uno stato psichico caratterizzato da senso di paura, repulsione e disgusto nei confronti di persone sopraindicate che effettuano il transito da un genere all’altro.
Come si può contrastare la transfobia? Oggi come oggi ci sono molti strumenti dettagliati per informare i profani sull’argomento: libri, film, documentari e quant’altro. Noi, come ALA Milano Onlus, grazie ad un finanziamento della Fondazione Cariplo per un progetto sulla prostituzione Femminile, Maschile e Transessuale, abbiamo aggiornato e realizzato due opuscoli informativi da un’edizione precedentemente realizzata nel 2004. Da questa revisione sono nati due opuscoli scaricabili dalla pagina dedicata allo Sportello Trans del sito di ALA Milano Onlus: Transessualismo: buone prassi nei luoghi di lavoro, un piccolo manuale pensato per i datori di lavoro che non hanno mai avuto collaboratori/trici trans e che potrebbero trovare utile avere informazioni prive di stereotipi e pregiudizi in merito, in modo da stabilire relazioni di lavoro produttive e rispettose delle peculiarità di tali dipendenti; Transessualismo e lavoro, opuscolo che mira a far luce sull’aspetto dei diritti della persona trans nel mondo del lavoro e a dare indicazioni su positive modalità di inserimento in tale ambito.
Lo Sportello Trans ALA Milano, punta di diamante sul territorio della Lombardia, offre un servizio di Accoglienza, Ascolto e Accompagnamento anche fisico verso i servizi che offre il territorio milanese, Lombardo, ma anche nazionale.

Malesoulmakeup: Quante persone transessuali si contano in Italia?
Antonia Monopoli: Statisticamente in Italia le persone trans sono 50 mila. Numero stimato di chi arriva in tribunale per effettuare la richiesta per l’adeguamento di genere. Poi ci sono tante altre persone trans che non vogliono effettuare l’adeguamento di genere a livello chirurgico sui caratteri sessuali primari e, quindi, non rientrano nella statistica data dagli stessi tribunali.

Malesoulmakeup: In che modo l’Italia provvede a livello giuridico nella tutela dei diritti delle persone transessuali?
Antonia Monopoli: In Italia a livello giuridico le persone trans sono tutelate solo se effettuato l’intervento di riassegnazione chirurgica sessuale sui caratteri primari e secondari secondo l’interpretazione della legge 164/82, fatta da alcuni avvocati e giudici. La legge non dice che la persona trans è obbligato/a ad effettuare la “RCS” e, in effetti, questa legge è stata per anni male interpretata. Le persone transessuali e transgender non sono tutelate e vivono per un piccolo, medio e lungo tempo, nel genere di elezione con i documenti non conformi all’aspetto, motivo per cui sono a rischio di discriminazione e transfobia.

Malesoulmakeup: Transessualismo e transgenderismo. Quali le differenze.
Antonia Monopoli: Transessuale è un termine medico-scientifico coniato nel 1949 dal Dott. Coldewell, con cui all’epoca venivano identificate tutte quelle persone trans che transitano da un sesso all’altro; successivamente, negli anni, le associazioni trans a livello mondiale hanno rivendicato la dicitura “transgender”, termine cappello in cui si identificano tutte quelle persone che effettuano il transito del genere, dal genere biologico a quello di elezione, transito sia a livello ormonale e chirurgico che a livello di rielaborazione del nuovo genere che de-costruisce alcuni stereotipi di genere. Le persone trans che effettuano l’adeguamento di genere a livello chirurgico sui caratteri primari e secondari sono identificate come neo donne e neo uomini.

Malesoulmakeup: La campagna mondiale contro la depatologizzazione delle persone trans. Punti a favore e contro. Non c’è il rischio di venir meno dello stato e della sanità riguardo aspetti concreti quali esenzioni ticket?
Antonia Monopoli: Punti a favore e contro? Nel caso di depatologizzazione, la legge 164/82 rimane invariata, mentre la paura della realtà trans, in effetti, è quella per cui, se la “patologia” viene depatologizzata dai testi psichiatrici DSM – come è già successo in Francia qualche anno fa – il servizio sanitario nazionale potrebbe venire a mancare nel diritto alla salute. Se a tutt’ora effettuare il transito comprende la terapia ormonale e interventi chirurgici primari e secondari attraverso ticket, il rischio della depatologizzazione del “disturbo d’identità di genere” consisterebbe nel rendere il transito permissibile, a livello economico, solo ed esclusivamente a chi è di un ceto sociale medio-alto o a chi è dedito/a alla prostituzione.

Malesoulmakeup: Come è strutturata la vostra sede? Quali le attività?
Antonia Monopoli: La nostra sede, ALA Milano Onlus, attualmente è in via Boifava 60/a zona piazza Abbiategrasso, Milano. ALA nasce come “Associazione Lotta Aids” negli anni 80 circa, per poi diventare ALA Milano.  ALA Milano Onlus è un privato sociale divisa in aree e lavora su vari livelli e progetti sulla prevenzione, salute fisica e psicologica. Ogni area ha il suo/a responsabile di riferimento: c’è l’area Scuola, l’area Lavoro, l’area Discoteca, l’area Supporto Psicologico, l’area Prostituzione, l’area Cooperazione Internazionale e, dal 2009 ai giorni nostri, c’è l’area sulla Transessualità e Transgenderismo “Sportello Trans” di cui sono la responsabile.