Pop Anarchy. Marco Santaniello Fashion Warrior

Nobody’s unpredictable afferma il claim di un noto istituto di ricerca sociale e ricerche di mercato (ok, è l’Ipsos). Beh, noi di Malesoulmakeup abbiamo l’onere e l’onore di smentire questa lapidaria e decisamente contro intuitiva affermazione di principio con un’intervista al più imprevedibile, bizzarro ed eccentrico artista che la Calabria abbia mai sfornato, Marco Santaniello, nato a Cosenza e oggi globetrotter instancabile, stilista e designer. Abbiamo cercato di ricostruire un quadro degli spostamenti di Marco e abbiamo aspettato pazientemente di intercettarlo tra Milano e New York. Nel frattempo la nostra sala trucco si è trasferita per un attimo nella cabina di un Boeing 747 in partenza per Tokyo che, opportunamente allestita, ha permesso di rivolgere qualche domanda a Marco.

Marco Santaniello, fashion pop artist
changefashion.net – NY/Lincoln Center

Marco Santaniello è, come definirlo altrimenti, un fashion pop artist a tutto campo che spazia dalle opere pop che ritraggono celebrities – i “pop-portraits” – e personaggi del mondo della moda, alla sua linea di abbigliamento decisamente fuori dagli schemi, con le sue t-shirts, t-skirts, felpe over-size, cappelli e collane di pupazzi. È anche un designer, un appassionato di social network, un campione dell’autopromozione ed il “panda zombie della Manhattan nightlife”. Sì, perché Marco usa il daluidefinito “Make Up Panda Eyes” ogni giorno:

Voglio insegnare alle persone a non giudicare qualcuno solo per un aspetto superficiale quindi, appena esco di casa, ho questo make up pesante intorno agli occhi.

Marco Santaniello and his creations

Di questo passo, sfilare dalle mani di James Franco il titolo di uomo più multitasking del pianeta, sarà il prossimo obiettivo di Marco.

Malesoulmakeup: Marco, come fai a far tutto?
Marco Santaniello: Questa è una bella domanda. Me lo chiedo spesso anche io ma la risposta in realtà è semplice. Riesco a fare tutto perché la mia famiglia mi supporta, altrimenti non potrei assolutamente farlo. Certo, detto ciò bisogna aggiungere che ho sviluppato nel corso degli anni una capacità di organizzazione mentale che mi permette davvero di fare 10 cose contemporaneamente. Io sono da solo, nessuno lavora per me ed io mi occupo delle mie international P.R., press office, art direction, styling, booker, aggiorno giornaliero di website, twitter, facebook, tumblr, instagram; faccio grafiche ogni giorno, invio email a gallerie e, nonostante tutto, riesco ad andare in giro per eventi e viaggiare appena posso. Sono in attesa del mio visto che mi permetterà di creare finalmente qualche progetto più stabile a Manhattan ma viaggerò sempre tra New York e Tokyo, perché  “my love” vive in Japan.

Akihabara Street Scene, Tokyo by Marco Santaniello

Malesoulmakeup: La tua cifra personale, che si riflette in quella stilistica, nelle scelte e anche nei meccanismi di promozione, è quella di una contro-moda anarchica che sconvolge le regole tacite del sistema. Basti pensare alle t-skirts, geniale spostamento di significato. Raccontaci il tuo obiettivo.
Marco Santaniello: Che ci crediate o no il mio obiettivo è quello di svegliare la stragrande maggioranza del mondo che ancora crede nella TV, nelle religioni, nella politica, che ancora legge i quotidiani, nella speranza che un giorno le cose cambieranno. Le cose non cambieranno mai a meno che non siamo noi a volerle cambiare. Mi dispiace ma mi sa che dovete muovere quelle chiappe dalle poltrone di casa se volete sperare in un cambiamento. Per la maggior parte delle persone i mass media sono “la verità” ma loro non ti diranno mai, per esempio, che solo il 10% della moneta in circolazione è cartaceo ed il 90% consiste di numeri su computer: i soldi non solo non fanno la felicità, ma non esistono proprio! Evitando di dilungarmi a riguardo, in quanto potrei parlare per 3 settimane, vi dico che tutto ciò  che creo è in qualche modo collegato: pop portraits, conceptual artworks, street scenes artworks, clothing line e soprattutto le sfilate che faccio in eventi come la Fashion Week di Williamsburg, enorme peso nel significato, super semplice il modo di rappresentarlo. La semplicità è la chiave per arrivare alle persone, così come la pubblicità  modifica i nostri cervelli con semplici jingle o frasi accattivanti. Anyway, la rivoluzione, il cambiamento, non avverrà ma nei mass media, dobbiamo crearlo noi dalla strada.

Who you gonna call?
Pop Portrait, Barack Obama & Mitt Romney by Marco Santaniello

Malesoulmakeup: Come coniughi l’esigenza anarchica con quella di promuovere i tuoi lavori e le tue creazioni? Qual è il futuro della comunicazione nell’ambito della moda?
Marco Santaniello: Il mio concetto di “anarchia” è assolutamente pacifico e non collegato al vero significato della parola. Nel mio concetto di anarchia tutto vive in sintonia e senza alcun tipo di discriminazione, finanche la mia clothing line, se ci fai caso, poiché io creo cose totalmente unisex. Certo, non sono un amante delle regole ma soprattutto l’esigenza anarchica, come definita da te, è nata, per appunto, dalla mia esigenza, quasi necessità, di far vedere al mondo cosa faccio. Fortunatamente, grazie alla mia famiglia, non mi è mai mancato niente ma non sono assolutamente un milionario dunque, è difficilissimo, soprattutto nella fase iniziale, trovare la motivazione per andare avanti, anche quando nessuno ti calcola. La promozione è una lotta giornaliera e un pizzico di anarchia pacifica aiuta sempre. Non vedo niente di buono nel futuro in generale, soprattutto in un fashion system che ormai sta perdendo tutti i pilastri genuini e creativi: Alexander McQueen, John Galliano, Anna Piaggi, giusto per citarne alcuni. In un mondo della moda ormai piatto, le collaborazioni tra artisti sono il modo migliore per suscitare interesse, come recentemente è accaduto tra Yayoi Kusama e LV.

Karl Lagerfeld
Pop Portrait by Marco Santaniello

Malesoulmakeup: L’industria della moda è spaventata dal fenomeno “fashion victims” e allo stesso tempo eleva a feticcio un personaggio come Anna dello Russo che, con H&M, fa suo il motto “I don’t want to be cool, I want to be fashion“. Cosa ne pensi?
Marco Santaniello : Vediamo… Io penso che la moda viva solo ed esclusivamente grazie alle fashion victims. Sono solo loro che comprano quasi quotidianamente roba griffata. Le celebrities vengono vestite dai brand in modo tale che il poveraccio si indebita per comprare quella borsa o quel vestito per poi annoiarsi dopo una settimana, per fare un esempio tragico ed esagerato. Anna dello Russo è un personaggio molto simpatico, con un pessimo inglese ma stra-famosa e stra-intervistata in un tutto il mondo, cosa le si può  dire contro? Sarebbe inutile qualsiasi commento. Trovo che comprare da H&M quando fa queste collaborazioni sia ok ma almeno non andassero poi in giro a dire che sono cool, perché  sarai cool come un altro milione di persone! Sto portando avanti un nuovo motto di recente e probabilmente farò un’opera a riguardo: Saturation of everything!

Anna Piaggi
Pop Portrait by Marco Santaniello

Malesoulmakeup: È il cattivo gusto che può generare uno stereotipo trash o è un processo studiato dall’alto?
Marco: Già il solo fatto di definirlo “trash” significa che non è assolutamente qualcosa di casuale, anche se magari non proprio studiato dall’alto, ma il trash è qualcosa di fantastico se usato nella maniera esatta. Anche quello che faccio io a volte lo definisco trash ma è un Trash “AHmazing!” e, comunque, il mondo ha un gusto trash per il semplice fatto che altrimenti non esisterebbero neanche le cosiddette style icons ma tutti sarebbero “style”. Mi chiedo spesso: perché Pitbull è il più famoso dj e performer del mondo cantando I know you want me now? Perchè la gente non capisce un cazzo! Il trash è naif e vende molto più delle cose “cool”, ovvio, perché non tutti hanno la sensibilità di apprezzare qualcosa di veramente diverso.

Marco Santaniello Clothing line

Malesoulmakeup: Stylist, fashion blogger, ragazzine self-stylist su Lookbook.nu. Il mondo della moda è diventato davvero democratico o è solo un fenomeno amplificato dai nuovi mezzi di comunicazione, internet in testa?
Marco Santaniello: Saturation of everything, di nuovo. La moda non sarà mai democratica, ma è quello che farà sempre credere alle persone. Io che sto entrando in un sacco di realtà non conosciute ai più ti posso assicurare questo.

Malesoulmakeup: Quali sono i tuoi progetti futuri e dove ti troveremo prossimamente?
Marco Santaniello: Rispondere ad una domanda sui miei progetti futuri è alquanto difficile proprio perché sono imprevedibile! Bisogna seguire costantemente i miei links per capire i miei progetti. A me non interessano fake followers, come quelli che la gente compra in internet per twitter e facebook. Sto cercando di organizzare la mia prima mostra solo a Manhattan nel 2013, molto difficile farlo quando non si è fisicamente a NY al momento, ma ci riuscirò!  Vi do una piccola esclusiva: durante la mia permanenza a Tokyo, pubblicherò un piccolo video online di una delle mie Super Amazing tshirt dress che farò in futuro. Colgo l’occasione per aggiungere una nota personalissima. Spesso mi chiedono se mi si può ingaggiare in qualche modo. Ok, pensavo di essere stato chiaro a riguardo: sono assolutamente disponibile per collaborazioni con qualsiasi tipo di azienda (come le collaborazioni già intrattenute con Billboard in Stazione Leopolda per la mia collaborazione con Pitti Immagine per Moda Prima, a Novembre 2011) ma, ovviamente, se mi chiedete di collaborare per la gloria non riceverete nemmeno risposta!

Iris Apfel
Pop Portrait by Marco Santaniello

Potete trovare la clothing line, sempre disponibile, e tutto ciò che Marco Santaniello crea ai seguenti link:

www.marcosantaniello.com

twitter

www.facebook.com/SuperstarMarcoSantaniello (facebook pop art page) 

www.facebook.com/MarcoSantanielloClothing (clothing line)  

superstarmarcosantaniello.tumblr.com

instagram: superstarmix

lookbook.nu

Marco non segue le regole stagionali della moda o il calendario delle sfilate. Per quanto riguarda gli Artworks, esegue ritratti su commissione, poster, stickers, pezzi unici stampati su canvas ed opere in edizione limitata. Per questo e per qualunque altra informazione basta scrivere, in qualsiasi lingua, a info@marcosantaniello.com.

NYC subway Madison Square Garden

Jeremy Scott holding his Pop Portrait by Marco Santaniello

Marco Santaniello  & Coco Rocha whith her Pop Portrait