Le In-Solite facce queer di Massimo Sirelli: Mostri, Santi, Puttane, Preti ed Eroi.

Massimo Sirelli “Il nazista e il giovane prete” for ANOUS

Già il titolo di questa raccolta di copertine, In-Solite facce: Mostri, Santi, Puttane, Preti ed Eroi, manipolate e sconvolte da Massimo Sirelli (classe 1981), writer, artista e art director, racconta un approccio queer che va direttamente all’osso del significato etimologico del termine: queer come insolito, strano, eccentrico, bizzarro, originale. Queer come rifiuto di categorie socialmente precostituite, confini fluidi, provocazione, invito alla riflessione.

Massimo Sirelli for Andy

Nato come writer, una formazione nell’ambito della comunicazione visiva presso lo IED di Torino e con una passione sempreverde per bombolette, pennelli e colori, Massimo Sirelli è passato dagli interventi sul tessuto urbano a quelli sul “tessuto” pop, dallo studio della lettera alla manipolazione dei supporti fino ad arrivare alla sovrapposizione dei messaggi.
Lavora da anni tra Torino e Catanzaro, sua città d’origine, e dal 2006 ha fondato lo studio creativo Dimomedia Lab.
I lavori di Massimo partono sempre da questo presupposto: unire diversi piani di significato in sinestesie materiali dense di linguaggio metaforico, cambiamenti di destinazioni d’uso, utilizzando linguaggi convenzionali in modo
non convenzionale. Abbandonate le tags ci si muove su carta. Il che può essere considerato un percorso involutivo rispetto alle possibilità di diffusione della propria arte che offre la strada.

Abbiamo incontrato Massimo Sirelli nella nostra sala trucco per fargli qualche domanda a proposito dei suoi lavori.

Malesoulmakeup: Perché hai scelto di manipolare le copertine delle riviste e come mai la scelta di riviste tra le quali Vice, Glamour o Vanity Fair, che, anche se decisamente diverse in quanto a target, sono magazine di moda e “alla moda”? Ci leggiamo quasi una volontà di negare la dimensione estetica dell’esistenza.
Massimo Sirelli: La scelta dei magazine è casuale… Cerco in un ambito a me familiare, quale quello della carta stampata, la fonte della mia ispirazione e, nello stesso tempo, il supporto su cui adagiare i miei colori. Il mio obiettivo è rivedere le regole del gioco tra brand e target. Mi oppongo al concetto che l’immagine patinata sia confezionata e venduta ad onnivori (inconsapevoli) consumatori schiavi dei canoni di bellezza dettati dai dittatori dell’immagine. Offro un’altra chiave di lettura di una stessa immagine, cercando di soffermarmi su concetti secondo me più interessanti.

Massimo Sirelli for Le Ore

Malesoulmakeup: Passiamo ai personaggi. Seppure con delle variazioni intravediamo personaggi che si muovono intorno a tre temi ricorrenti: sesso, religione e cultura popolare, spesso intrecciati anche rispetto ad una dimensione di genere. Su tutti una catwoman che indossa una tonaca ed un copricapo che richiama l’abito talare.
Massimo Sirelli: Mi diverte l’idea che in fondo tutti nascondiamo e freniamo i nostri impulsi più segreti. Nei miei personaggi si cela il lato oscuro di ogni essere umano, specie di coloro che si innalzano arbitrariamente ad un posto più vicino a Dio. Quello che noi siamo quando indossiamo una maschera é il tema del mio oscuro percorso visivo. Il super eroe dietro il suo costume nasconde i suoi poteri… E sotto una veste ecclesiastica un comune essere umano cosa vuole nascondere?

Massimo Sirelli, Naziconigli for Artribune

Massimo Sirelli “Hot Cream” for VICE Mag

Massimo Sirelli “Drug is God or Good?” for Artribune

Malesoulmakeup: Il sesso è ovunque ed è anche violento ed esibito (pensiamo alla copertina che urla “600 vagine pazzesche”!) e, molto spesso, accostato a temi forti come la guerra e la rivoluzione. È l’appello paradossale ad un’auspicabile ritorno ad una dimensione più privata e meno esibita del sesso e della rappresentazione del sesso?
Massimo Sirelli: Il sesso é un fatto quotidiano e, nonostante ciò, il modo in cui viene vissuto dalle persone e nel quale viene trattato sui media é pieno di contraddizioni. Assisto a vergognose mercificazioni del corpo della donna e pudiche restrizioni in merito ad argomenti di assoluta normalità.
 Un finto perbenismo pronto ad esser tradito per un soldo in più. 
Belle e rassicuranri facce di oratori del popolo di giorno e mostri libidinosi appena lontani dagli occhi altrui. Racconto un po’ quello che la gente non vuol vedere nemmeno quando si guarda allo specchio.

Massimo Sirelli “Mommalisa” for VICE Mag

Massimo Sirelli “Vogue survival mode”

Massimo Sirelli for VICE Mag

Massimo Sirelli “Don Rock, draft” for VICE Mag

Massimo Sirelli “La superiora” for ANOUS

Massimo Sirelli “CatWoman”

Massimo Sirelli “L’Amour – 600 Vagine pazzesche” for Glamour

Massimo Sirelli for URBAN Mag

Massimo Sirelli for URBAN Mag

Massimo Sirelli “Clémence Poésy” for Raw Magazine

Massimo Sirelli “Vanity War”

Massimo Sirelli for VICE Mag

I contatti ed i lavori di Massimo Sirelli si trovano ai seguenti indirizzi

www.dimomedia.com

www.massimosirelli.it

www.dim-one.com

www.d-droid.com

www.iosonouncreativotuno.com