Eleonora “Enid” Antonioni: l’eroina del fumetto Italiano indipendente!

Lady EleonorArt Self-publishing

Eleonora “Enid” Antonioni, illustratrice, fumettista ed artista, è nata a Roma nel 1983. Dal 2002 al 2005 ha frequentato la Scuola Internazionale di Comics e da allora si occupa principalmente di illustrazione e fumetto. Nel 2006 è vincitrice di “8 tavole per Mondo Naif” con “Tributo a Vanna Vinci” (pubblicato su Mondo Naif #28, Kappa Edizioni) e nel 2008 è tra i 10 finalisti nella sezione Illustrazione del concorso “Lanciano nel Fumetto” con “Tributo a Daniel Clowes” (pubblicato nel Book Lanciano nel Fumetto, 2008).
Di recente ha disegnato per SQUAME #3 nell’ambito della raccolta tematica “I sette vizi capitali”, realizzando due tavole sulla tristezza, per Tentacoli Autoproduzioni, per cui ha disegnato due tavole dell’antologia “My Favourite Place” e una brevissima storia per la loro rivista “Love, Eat, Sleep, Draw”.

Eleonora ha una piccola etichetta autoprodotta Lady EleonorArt Self-publishing: lo scorso anno sono usciti alcuni albetti con le copertine intagliate a mano con il cutter chiamate “piccoli diari”, perché disegnati e impaginati come delle moleskine ed inoltre è edita dalla piccola casa editrice Teiera con “Il giorno che scommisi la testa col diavolo”.

Al momento sta per pubblicare una breve serie di 4 albetti intitolati “Biciclette” dei quali il primo numero è stato distribuito in tutte le migliori bancarelle di autoproduzioni e presentato in concomitanza con il Crack al Forte Prenestino (21-24 giugno) e di recente ha partecipato alla mostra che RenBooks + Studio Dronio ha organizzato in occasione del Gay Pride 2012 a Bologna e che si è tenuta dal 31 maggio fino al 10 giugno presso il Museo Nazionale della Musica, realizzando quattro inediti ritratti di coppie di amici.

Quell’Enid tra il nome ed il cognome è preso in prestito da Enid Coleslow, eroina di Ghost World, serie di culto a fumetti degli anni Novanta.

Ed è così che la nostra eroina del fumetto autoprodotto ha risposto a qualche domanda nella sala trucco di Malesoulmakeup appositamente riaperta in estate per lei.

Malesoulmakeup: È evidente il tuo substrato culturale nutrito da cinema, televisione e moda. Quali sono i tuoi riferimenti iconografici e gli artisti e film a cui ti ispiri?
Eleonora Antonioni: I miei riferimenti sono cambiati spesso e molto con il passare degli anni, proprio per questo sono sempre in difficoltà a citare nomi precisi. Amo, in generale, registi visionari o, comunque, con un forte e preciso immaginario: quando ero più piccola, Tim Burton; oggi decisamente più Gondry o Wes Anderson. Ho notato e detto spesso che crescendo ho imparato ad amare gli artisti che da bambina odiavo: nel mondo del fumetto posso citare decisamente Gianni De Luca e Riyoko Ikeda. Per quanto riguarda la tv, purtroppo o per fortuna, in quanto figlia unica cresciuta in una grande città, è sempre stata inevitabilmente presente nella mia vita e a suo modo mi ha influenzata molto, non saprei però dire come.

Eleonora Antonioni, 2010

Malesoulmakeup: Prima dell’avvento della fotografia a colori e della generazione MTV, le illustrazioni erano utilizzate per la pubblicità tabellare. Oggi ancor di più tra instagram, social network e abbuffate di immagini, in che modo l’illustrazione riesce a sopravvivere e qual è il suo/tuo futuro?
Eleonora Antonioni: In realtà non credo che tutte queste cose siano una minaccia per l’illustrazione in sé: una fotografia ritoccata con filtri particolari o ritocchi diventa a modo suo illustrazione. La vera minaccia è nei confronti della fotografia; nel suo significato e scopo principale, ossia la riproduzione fedele della realtà. L’illustrazione è un mezzo di comunicazione, quali siano le tecniche usate (fotografia, grafica o semplice matita) sono solo il mezzo con il quale si comunica. A mio giudizio l’illustrazione disegnata rimarrà sempre quella con il potenziale maggiore in quanto in grado di riprodurre tutto, o quasi, ciò che l’illustratore riesce a pensare.

Eleonora Antonioni, 2012

Juno
Eleonora Antonioni, 2011

Malesoulmakeup: Ho letto di recente un’intervista ad un famoso illustratore in cui consigliava ai giovani di “non descrivere nulla” ma di rappresentare solo concetti. Le tue illustrazioni, invece, sono molto descrittive. Sei una che va contro le “regole” o pensi che non ci siano regole?
Eleonora Antonioni: Io non seguo regole, cerco di fare solo cose che mi piacciono! Forse la differenza tra me e questo illustratore è che, appunto, lui è un’illustratore io, invece, nasco come fumettista e la descrizione nel racconto del fumetto ha inevitabilmente la sua importanza.

Malesoulmakeup: Rimaniamo sulle “regole”: alcuni degli illustratori più famosi al mondo hanno fatto “fortuna” insistendo su un personaggio o un concetto: Pimpa o la Linea. Tu hai costruito un mondo di personaggi che ti ruotano intorno. In che modo il tuo lavoro è diventato così autobiografico?
Eleonora Antonioni: Mi sarebbe piaciuto molto aver creato un personaggio forte e diverso da me, purtroppo, però, per tanto tempo ho avuto molti complessi e molti problemi nello scrivere racconti. L’autobiografia mi ha “salvata”. Raccontando cose che in qualche modo mi riguardavano, non sentivo il complesso di poter “sbagliare” il racconto in quanto giustificato dal fatto realmente accaduto. Non scriverò e disegnerò autobiografie ancora per molto, però!

Eleonora Antonioni, 2012

The horrors
Eleonora Antonioni, 2007

Malesoulmakeup: Le icone pop sono il tuo forte, soprattutto quelle femminili, da Marie Antoniette a Beth Ditto. È una scelta precisa in quanto illustratrice donna?
Eleonora Antonioni: Sul femminile assolutamente no, è puramente un caso! Sull’aspetto “pop”, invece, la scelta è un po’ più voluta: mi sento “pop” e mi piace che tutto ciò si veda nel mio lavoro!

Malesoulmakeup: Il rapporto con la moda. La descrizione dettagliata degli outfits ricorre spessissimo nei tuoi progetti, così come l’attenzione maniacale ai dettagli. Che significato aggiunge l’illustrazione al messaggio veicolato da un abito?
Eleonora Antonioni: L’amore per la moda nel fumetto l’ho assorbito sicuramente da un’autrice fondamentale durante l’adolescenza come Ai Yazawa e, in parte, anche dalla passione per le bamboline di carta. Tengo molto a questo aspetto perché nel fumetto, specialmente quello più commerciale, i vestiti sono sempre approssimativi, generici, mentre a me interessa che siano vestiti “reali”! Inoltre, in parte c’è anche un aspetto d’“identificazione”: mi piace che uno dei miei personaggi indossi vestiti che un lettore possiede, aumenta l’aspetto d’identificazione.

Eleonora Antonioni – L’amore degli altri series.

Eleonora Antonioni – L’amore degli altri series

Malesoulmakeup: Hai uno stile molto preciso ma balza agli occhi la reinterpretazione della realtà adolescenziale, tra camerette, vestiti e idoli pop. Uno dei tuoi progetti si chiama “My thoughts in black and white”, un diario giornaliero per immagini. Cosa è rimasto di infantile e magico nei tuoi disegni?
Eleonora Antonioni: Probabilmente tanto quanto d’infantile e magico è rimasto in me!

Sixteen Candles
Eleonora Antonioni, 2011

Malesoulmakeup: Nei manga giapponesi sono spesso rappresentate figure ambigue quasi ai limiti dell’androginia o, comunque, di identità non manifesta. Lady Oscar, la più famosa, ragazza educata da ragazzo. Che rapporto hai con il mondo queer?
Eleonora Antonioni: Non saprei dire, non mi sono mai posta il problema del mio rapporto col mondo queer. Mi sono sempre piaciute le figure androgine, molto magre e slanciate, le trovo eleganti e raffinate; quindi, in qualche modo ho assorbito quell’immaginario. Lady Oscar è nata dalle chine di Riyoko Ikeda che anche nelle altre sue storie a fumetti è la regina di questo tipo di personaggi!

Pride 2012

Malesoulmakeup: Progetti futuri?
Eleonora AntonioniCi sono tante cose che bollono in pentola! Per ora sto stampando e rilegando a mano i libricini di “Me.. and the others”, un lungo lavoro artigianale del quale sono molto soddisfatta, poi sto scrivendo una storia lunga su di me e sugli anni 80, una vera e propria operazione “amarcord” e giuro che sarà l’ultima autobiografia che vi propinerò! Poi ci sono un po’ di collaborazioni che spero si concretizzeranno. Il 2013 sarà pieno di sorprese, sempre che il mondo non finisca prima!!!

Eleonora Antonioni by Serena Lisbon

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