Bionda calibro 9: Barbara Bouchet

Barbara Bouchet in Milano calibro 9 di Fernando Di Leo

Donna dalla bellezza irreale, vacua, lontana, di un altro luogo, che cela misteri. Quelle bellezze scolpite nella carne che ricordano i dipinti o qualcosa che non è mai realmente esistito, come in un sogno. Di una biondezza mai vista. BB, la Bouchet, non la Bardot. Icona indiscussa del maestro Quentin Tarantino.

Barbara Gutscher alias Barbara Bouchet nasce in Cecoslovacchia nel 1943. La famiglia si trasferisce in California quando Barbara è ancora una bambina. Figlia di un fotografo, muove i primi passi come modella, facendosi subito notare e portando a casa parecchi riconoscimenti. Molta gavetta per la Bouchet che entra a Hollywood a piccoli passi, lavorando come comparsa e interpretando piccoli ruoli anche in tv. Il suo primo film importante è James Bond 007 – Casino Royale del 1967.

Nei primi anni 70 diventa regina incontrastata del cinema di genere italiano (solo nel 1972 recita in ben 13 film) e della commedia sexy all’italiana.  Negli anni ’80, un po’ come fece anche Jane Fonda, si lancia nel mondo del fitness producendo diversi libri e videocassette.

Alcuni registi che hanno diretto BB: Bob Fosse, Piero Zuffi, Fernando Di Leo, Lucio Fulci, Sergio Martino, Antonio Margheriti, Mauro Bolognini, Pasquale Festa Campanile, Salvatore Samperi, Luciano Salce, Armando Crispino, Martin Scorsese.

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

La tarantola dal ventre nero (1971) di Paolo Cavara

Le clienti di un prestigioso istituto di bellezza vengono crudelmente assassinate da un maniaco che, dopo averle paralizzate con uno spillone conficcato nella nuca, le uccide ancora coscienti. Il commissario Giancarlo Giannini, indaga. 

Film dalla grande produzione diretto da Paolo Cavara. Interpretato da nomi importanti (Giancarlo Giannini, Stefania Sandrelli sono i protagonisti), ambientato in lussuose ville arredate all’ultimo grido, La tarantola… è un thriller progettato sul modello argentiano e magistralmente musicato da Ennio Morricone che ci ossessiona con un commento musicale fatto di sospiri. La Bouchet buca lo schermo. 

La tarantola dal ventre nero di Paolo Cavara (1971)

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet in La tarantola dal ventre nero

Alla ricerca del piacere (AMUCK) (1971) di Silvio Amadio

La bellissima Greta Franklin (Barbara Bouchet) arriva a Venezia per lavorare come dattilografa nella villa di uno scrittore. La ragazza è alla ricerca di una sua amica scomparsa tempo prima proprio in quella villa. 

Film introvabile e sottovalutato, Amuck è, invece, un thriller ben congegnato, carico di un’atmosfera lacustre e morbosa non priva di sensualità ed erotismo. Indimenticabili gli incontri saffici notturni tra la Bouchet e Rosalba Neri.

Barbara Bouchet in Alla ricerca del piacere (Amuck)

Barbara Bouchet in Alla ricerca del piacere (Amuck)

Barbara Bouchet in Alla ricerca del piacere (Amuck)

Barbara Bouchet in Alla ricerca del piacere (Amuck)

Barbara Bouchet in Alla ricerca del piacere (Amuck)

Casa d’appuntamento  (1972) di Ferdinando Merighi

Beh, qui c’è da divertirsi. Non manca nessuno: il sosia di Humphrey Bogart (Robert Sacchi), la Bouchet, Rosalba Neri e pure Anita Ekberg ! Film dal budget ridicolo, è uno squinternato e delirante thriller orrorifico e parecchio erotico ambientato in una casa chiusa parigina. Uscito in dvd in questi giorni per la collana CineKult. 

Barbara Bouchet e Anita Ekberg in Casa d’appuntamento

Barbara Bouchet in Casa d’appuntamento

Barbara Bouchet in Casa d’appuntamento

La dama rossa uccide sette volte  (1972) di Emilio P. Miraglia

Intricatissimo giallo goticheggiante diretto da Miraglia (quasi un gotico in versione Vogue) con la Bouchet, fotografa di moda invischiata in una (falsa) maledizione di famiglia.

La dama rossa uccide sette volte di Emilio P. Miraglia (1972)

Barbara Bouchet e Marina Malfatti in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Barbara Bouchet in La dama rossa uccide sette volte

Non si sevizia un paperino (1972) di Lucio Fulci

Fulci confeziona un giallo atipico ambientato nel profondo sud italiano, in un piccolo paese in cui serpeggiano il male e la follia. La scena che vede Barbara Bouchet che si mostra nuda davanti a un bambino costò al film il divieto ai minori di 18 anni e una lunga serie di denunce. Il film è magistralmente interpretato da Florinda Bolkan (completamente in parte), Tomas Milian, Irene Papas e Marc Porel.

Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci (1972)

Barbara Bouchet in Non si sevizia un paperino

Barbara Bouchet in Non si sevizia un paperino

Barbara Bouchet in Non si sevizia un paperino

Barbara Bouchet in Non si sevizia un paperino