Alta Roma: Liborio Couture. Dall’abito talare al corpetto.

IMA SUMMIS  TRANSMUTATE

Liborio Couture

Alta Roma – 8 Luglio 2012

Valet ima summis  mutare, et insignem attenuat Deus Obscura promens

La divinità può mutare l’infimo in sommo, avvilire chi è al vertice, mettendo in luce ciò che è oscuro.

Orazioni, Carmina, Liber I 34

 

Non è certo un caso che Liborio Capizzi si sia richiamato ad Orazio ma è certamente una perfetta descrizione di ciò che i suoi abiti raccontano: la metamorfosi della (considerata effimera) moda attraverso il riferimento al divino. Parimenti, la materializzazione del divino e la dissacrazione del sacro nel terreno (e “Dio solo sa” quanto la moda sia terrena, nella sua veste scarna ed essenziale di abbigliamento).

Gli abiti di Liborio Couture rappresentati al Palazzo delle Esposizioni nel corso di AltaRoma, nella sera di domenica 8 luglio scorso, sono la sintesi perfetta di stoffe e paramenti sacri, di suggestioni estetiche, laboratorio di simboli ed immaginario religioso e di forme e modi contemporanei. Dal guardaroba prelatizio, dall’abito talare, all’alta moda perfettamente indossabile. Ex voto come gioielli e maschere a coprire forse l’eterno senso di colpa di un aspirare al divino di creature troppo terrene.

Un omaggio a Roma, ai simboli di una città permeata di Vaticano, alle radici profonde della cultura del nostro paese, senza scadere in maldestri stereotipi da “bel paese” ma con tutte le ombre ed il senso a volte soffocante della cultura cattolica che tutto permea.

Lo stesso tono anche per la cornice nuda di marmi e fredda quanto una chiesa, e per il party, che hanno coadiuvato alto e basso, sacro e profano, musica celestiale e dj- set contemporaneo, con Skin, grande amica ed interprete della moda Liborio Couture, e la presentazione di un video del regista inglese John MayburyMalesoulmakup era presente.

Skin for Liborio Couture

Video girato da Anton Mach