La rossa cammina con i tacchi alti: Susan Scott

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti di Luciano Ercoli 

Sguardo ipnotico, corpo da urlo, una criniera rossa e un sorriso che ammalia. Cammina con i tacchi alti su una lama di rasoio, a mezzanotte, con tutti i colori del buio.

Nieves Navarro alias Susan Scott nasce ad Almería nel 1938. Dotata e sensuale attrice spagnola, inizia la sua carriera cinematografica nel 1964 al fianco di Totò in Totò d’Arabia di José Antonio de la LomaIn seguito è protagonista di alcune pellicole spaghetti western (Una pistola per Ringo e Il Ritorno di Ringo di Duccio Tessari, La resa dei conti di Sergio Sollima, I lunghi giorni della vendetta di Florestano Vancini).

Nel 1969 adotta lo pseudonimo americanizzante di Susan Scott e interpreta il bellissimo I ragazzi del massacro di Fernando Di Leo, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio ScerbanencoSempre per Di Leo, nello stesso anno gira Amarsi male.

Nel 1971 ha inizio il suo sodalizio artistico con il regista Luciano Ercoli (diventato poi suo marito) che la dirigerà in tre lungometraggi  ancora oggi considerati i suoi film migliori: Le foto proibite di una signora per bene, La morte cammina con i tacchi alti e La morte accarezza a mezzanotte.

Nel 1972 recita nel thriller Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile di Roberto Bianchi Montero al fianco di Sylva Koscina, Silvano Tranquilli, Annabella Incontrera e Femi Benussi. Sempre nel 1972 la vediamo al fianco di Edwige Fenech nell’onirico Tutti i colori del buio di Sergio Martino.

Durante gli anni 70 e 80, la Scott è una delle protagoniste della commedia sexy all’italiana, non disdegnando però un paio di pellicole cult dirette da Joe D’Amato: Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) e Orgasmo Nero (1980). 

Susan Scott in Le foto proibite di una signora per bene

Le foto proibite di una signora per bene (1970) di Luciano Ercoli

Molto glamour per l’esordio alla regia di Luciano Ercoli, che si cimenta in un thriller dalla confezione pregiata. Niente nudi, zero sesso, nessuna violenza visiva, ma grande attenzione per l’immagine. Magnificamente musicato da Ennio Morricone, il film si muove con calma, dolcemente, così come si apre, con Minou (Dagmar Lassander) tra le bolle di sapone impegnata in un soliloquio da altoborghese, annoiata e dedita ai tranquillanti e a qualche bicchiere di troppo.
A sconvolgere la vita della giovane e ricca Minou è l’incontro notturno con uno sconosciuto che, dopo averla aggredita, le rivela che suo marito è un assassino. La donna, assalita dal dubbio, accetta di soddisfare i desideri dello sconosciuto.
Susan Scott (Dominique) è la scaltra e indipendente amica molto intima di Minou. La Scott non è protagonista, ma riesce comunque a finire sulle locandina ufficiale del film.

Le foto proibite di una signora per bene di Luciano Ercoli (1970)

Susan Scott in Le foto proibite di una signora per bene

Susan Scott in Le foto proibite di una signora per bene

Susan Scott e Dagmar Lassander in Le foto proibite di una signora per bene

Susan Scott e Dagmar Lassander in Le foto proibite di una signora per bene

La morte cammina con i tacchi alti (1971) di Luciano Ercoli

Nicole (Susan Scott) è una sexy spogliarellista parigina perseguitata dall’assassino del padre (ladro di gioielli). L’assassino lascia dietro di sé un paio di indizi: la voce storpiata da un laringofono, gli occhi azzurri di ghiaccio. Dopo il ritrovamento di un paio di lenti a contatto azzurre, Nicole sospetta del violento e alcolizzato fidanzato Michael (Simón Andreu).

La morte cammina con i tacchi alti è quasi uno spot della bellezza di Susan Scott, un manifesto, un perpetuo susseguirsi di dolci spogliarelli e mascheramenti. In una lunga e sensuale sequenza, un rasoio (usato dalla parte che non taglia) percorre e accarezza le diafane e perfette carni del suo corpo. 

La morte cammina con i tacchi alti (1971) di Luciano Ercoli

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott in La morte cammina con i tacchi alti

La morte accarezza a mezzanotte (1972) di Luciano Ercoli 

Valentina, fotomodella milanese, accetta di sperimentare sul proprio corpo un nuovo tipo di allucinogeno, l’HDS. Sotto l’effetto della droga Valentina assiste alla macabra uccisione di una ragazza con un pugno di ferro e ne resta scioccata. La faccenda si complica quando Valentina scopre che molto tempo prima una ragazza è stata uccisa nello stesso modo proprio in un appartamento di fronte al suo.

Il secondo lungometraggio con la Scott diretto Ercoli è in parte ispirato alla Valentina di Guido Crepax: la confusione della protagonista tra realtà e sogno, la sua natura anticonformista, il mondo della moda. Come se non bastasse, il brano di apertura del film cantato da Mina è Valentina (Controluce), uscito poi in LP con una cover disegnata appositamente da Crepax. 

In La morte accarezza…, Susan Scott è protagonista assoluta, quasi onnisciente, calata in una performance totale e indimenticabile per gli amanti del genere e non solo.

La morte accarezza a mezzanotte (1972) di Luciano Ercoli

Susan Scott in La morte accarezza a mezzanotte

Susan Scott in La morte accarezza a mezzanotte

Susan Scott in La morte accarezza a mezzanotte

Susan Scott in La morte accarezza a mezzanotte

Susan Scott in La morte accarezza a mezzanotte

Passi di danza una lama di rasoio (1973)  di Maurizio Pradeaux

Pradeaux per questo thriller “prende in prestito” l’accoppiata vincente Susan Scott-Simón Andreu e, ispirandosi anche ai titoli delle opere di Luciano Ercoli, sforna per la gioia di tutti (ma non sono molti), Passi di danza su una lama di rasoio.
Film sottovalutato
, Passi… è un gradevole giallo di stampo argentiano con alcuni passaggi davvero notevoli: la citazione hitchcockiana d’apertura, l’uccisione dell’anziana signora illuminata dalla sola luce di una candela, il finale con la Scott braccata all’interno di una serra. Susan Scott è meno sfolgorante del solito (non per colpa sua), ma ci regala un look finto prostituta con parrucca riccia totally 70, che lascia il segno.

Passi di danza una lama di rasoio (1973 di Maurizio Pradeaux

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott in Passi di danza su una lama di rasoio