NORMALE. Alessandro Di Giugno e Francesco Paolo Catalano

P.P. Pasolini: Ungaretti, secondo Lei esiste la normalità e la anormalità sessuale?
G. Ungaretti: Eh… senta, ogni uomo è fatto in un modo diverso… dico nella sua struttura fisica è fatto in un modo diverso, fatto anche in un modo diverso nella sua combinazione spirituale, no.. quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura, e questo sino dal primo momento… sino dal primo momento: l’atto di civiltà, che è un atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro natura.
[Pier Paolo Pasolini, Comizi d’amore, 1963]

NORMALE a cura di Laura Francesca Di Trapani
dal 15-06-2012 al 29-06-2012

NORMALE è il titolo della mostra fotografica a cura di Laura Francesca di Trapani che sarà inaugurata il 15 giugno 2012 alle ore 18,30 presso lo Spazio Cannatella di Palermo.

L’esposizione, attraverso gli scatti fotografici di Alessandro Di Giugno e Francesco Paolo Catalano, e l’installazione sonora di Donato Di Trapani, si propone di offrire al visitatore uno sguardo sulle molteplici forme – sia reali sia immaginarie – dell’identità sessuale e sociale.

Rileggendo come normalità ciò che solitamente viene definito anormalità, diversità, alterità, la mostra, con la rappresentazione di oggetti-feticcio, immagini ispirate a icone queer, miti pop e della moda, vuol essere un momento di riflessione in cui lo spettatore è invitato a superare i pregiudizi e gli stereotipi eteronormativi e a confrontarsi sul significato comunemente attribuito al concetto di normalità dalla tradizione eterocentrica.

D’altro canto, come già asserì a suo tempo il poeta Giuseppe Ungaretti in Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, la vera anormalità è l’atto di voler limitare le infinite sfaccettature della natura umana, mentre tutto il resto è – secondo natura – normale.

Patty Owens. Idolatria di un’icona queer – Francesco Paolo Catalano

Oltre le strategie di quella certa “fusione” di un immaginario sociale, per narrare tutte le identità. Oltre quelle maschere e travestimenti per affermare le proprie scelte personali. Oltre quella stereotipizzazione dell’omosessualità, verso invece una dimensione dell’amore poliformo. Oltre quella cultura, oltre quei vincoli religiosi, politici, sociali che puntano il dito contro tutte le scelte “differenti”, a cui bisogna a tutti i costi affibbiare quella veste di alterità. Oltre questa alterità, per andare incontro ad una unicità. L’unicità dell’individuo e dei sentimenti. Oltre quelle sterili e crudeli forme di discriminazioni sessuali, che uccidono soltanto la libertà dell’essere umano. 

Un nuovo codice, una nuova logica, una nuova comunicazione antropologica, per capovolgere sterili ed ipocrite forme ideologiche di cui la società si è troppo a lungo nutrita. 
Questo è l’universo di NORMALE. Una dimensione in cui l’inconscio individuale diviene collettivo nella propria auto-rappresentazione. 
Un doppio percorso artistico e personale che ricorre al medium fotografico per narrare due visioni, due storie, ed interrogarsi sui significati di quel senso comune che si attribuisce all’aggettivo normale, riconosciuto come “familiare” in una logica di approvazione e riconoscibilità, eludendo la soggettività psicologica. 
Un doppio percorso per interrogarsi sulla presenza di quelle variabili individuali e collettive.
Normale, per sovvertire quel linguaggio culturalmente “sessualizzato”, quella norma storicamente riconosciuta come eterosessuale. Normale per sovvertire proprio questa norma: poiché definirla unilateralmente, corrisponde a privarla di qualsiasi significato. 

Normale, per sovvertire quel linguaggio culturalmente “sessualizzato”, quella norma storicamente riconosciuta come eterosessuale. Normale per sovvertire proprio questa norma: poiché definirla unilateralmente, corrisponde a privarla di qualsiasi significato. 
Normale per raccontare e considerare le distinzioni di sesso, genere, cultura e le emozioni che attorno si muovono. 

Atelieur – Alessandro Di Giugno

NORMALE mostra fotografica

Alessandro Di Giugno – Francesco Paolo Catalano

installazione musicale di Donato Di Trapani

a cura di Laura Francesca Di Trapani

organizzazione: Caliari Project

Spazio Cannatella via Papireto, 10 – Palermo – Sicilia

dal 15-06-2012 al 29-06-2012
vernissage 15/06/2012 ore 18.30
lunedì-venerdì 16-19; sabato su appuntamento

ingresso libero

La mostra fa parte del palinsesto culturale del Palermo Pride 2012 ed è stata organizzata da Caliari Project, nonché la sua realizzazione è stata possibile grazie al contributo di spaziodeep, Cantine Maurigi, Goodfellas tattoo studio, Accessori SLD, Urban Apnea,  CoccodriveZetaprinting.