Dimartino: un cantautore a nudo

Antonio Di Martino. Occhiali scuri, scapigliato, età indefinita. Nel panorama del cantautorato italiano è semplicemente Dimartino.

Antonio Di Martino
Cantautore

Nel 1998 forma i Famelika, band dalle sonorità progressive rock nella quale milita per oltre 10 anni. Nel 2010 esce il suo primo lavoro da solista Cara maestra abbiamo perso, un album inteso, ruvido, poeticamente elaborato, che riscuote parecchio successo in tutta Italia.

Nel 2012, a distanza di soli due anni, Dimartino si spoglia dagli orpelli più rock ed elabora un capolavoro di alto cantautorato italiano: Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile. 11 tracce di vita vera, cruda, di amore, disillusione, di morte e di sogni. Un Ep in cui la sorprendente crescita stilistica del giovane cantastorie risuona in ogni singola nota.

Dimartino
Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile

2012
Picicca: Edizioni e Produzioni Musicali

Malesoulmakeup: “Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile”. Un titolo tanto lungo quanto eloquente, che ricorda la scrittura di Lucio Battisti e il cinema di Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Quali le ragioni di questa scelta stilistica e qual è la tua personale interpretazione in merito?
Antonio Di Martino: Ho messo un titolo esplicito perché volevo essere esplicito. Sarebbe stato bello anche al contrario: sarebbe bello lasciarsi spesso ma avvicinarsi ogni tanto è utile. Questi due estremi mi interessano entrambi. Il senso è che in ogni cosa, non solo in un rapporto di coppia, è giusto prendersi una pausa.

Malesoulmakeup: Di cosa parlano le tue canzoni?
Antonio Di Martino: Le mie canzoni parlano del rapporto che si ha oggi con la società, che si ha con gli altri rispetto alla società. Penso che il rapporto uomo-mondo sia un concetto universale al di là delle mode.

Malesoulmakeup: Uno dei temi ricorrenti nei tuoi testi è la relatività dell’età. L’essere un eterno adolescente inteso come auto-definizione o specchio di un’intera generazione?
Antonio Di Martino: È un discorso personale che rivedo costantemente in tanti altri. Sembra che il passaggio alla generazione successiva avvenga in modo più lento, un tempo si diventava adulti a 18 anni, adesso si diventa adulti più tardi e, comunque, conservi sempre un’autonomia infantile che inevitabilmente viene fuori.

Malesoulmakeup: Nei tuoi testi citi Pasolini e Monicelli. Quanta influenza hanno il cinema e la letteratura  sulla tua scrittura musicale?
Antonio Di Martino: In realtà è difficile che io scriva qualcosa in base a quello che leggo o vedo, penso sia un processo implicito. Mi piacciono molto i registi italiani degli anni 70. Citare Mario Monicelli è un pretesto per parlare del modo in cui è morto. Il suicidio di un novantenne che ha fatto la storia del cinema italiano è un’ immagine così potente che può descrivere perfettamente la situazione attuale della società italiana. Una società che, appunto, ci vuole “vivi e basta”, vivi solo biologicamente.  Una società che annichilisce tutto. Non c’è spazio per l’ideologia.

Malesoulmakeup: Come è nata l’idea del video di “Non siamo gli alberi”?
Antonio Di Martino: L’idea di questo video è nata da una frase che mi è stata detta: “Tu nelle canzoni ti metti a nudo”, e così mi sono messo proprio a nudo. Per una canzone così ci stava una rappresentazione reale dell’amore, di quando si fa l’amore. Per alcuni può sembrare una provocazione, ma non lo è. Poi la scena è montata al contrario, molte volte pensiamo a come sarebbe andata se al posto di prendere una strada ne avessimo presa un’altra e quindi l’idea del reverse per sottolineare il momento della scelta: io ti scelgo, Facciamo l’amore.

Malesoulmakeup: Come è nata la collaborazione con il cantautore Brunori Sas?
Antonio Di Martino: Prima di tutto è nata un amicizia dovuta forse all’appartenenza al sud. Uniti, probabilmente, da una stessa attitudine alla scrittura musicale, anche se scriviamo e suoniamo in modo diverso. Questo ci ha portato a collaborare insieme. Io ho cantato un pezzo, “Animal Colletti”, nel suo album e lui ha prodotto artisticamente insieme a me il mio ultimo lavoro. Dario Brunori mi ha aiutato nelle scelte dei suoni e dei colori da dare alle canzoni. Diciamo che è stato fondamentale per la riuscita di questo mio secondo Ep.

Malesoulmakeup: Progetti futuri?
Antonio Di MartinoPer ora sono in turnée che durerà per tutta l’estate e l’autunno. Il prossimo anno penso che mi fermerò per lavorare al prossimo album.

Dimartino

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