Nicoletta Cabassi. Beech – against intolerance

Nicoletta Cabassi, Beech – against intolerance 2009

Rapid Pulse International Performance Art Festival (1-10 giugno 2012) è la prima edizione di una rassegna internazionale dedicata alle arti performative. Il festival, organizzato dalla galleria Defibrillator Performance Art Gallery di Chicago (USA), si pone lo scopo di presentare stili performativi diversi per stimolare la riflessione e il dibattito su questa forma d’arte.

L’Italia è rappresentata dalla danzatrice e coreografa parmigiana Nicoletta Cabassi, presente alla rassegna con il video della sua pièce Beech – against intolerance (urban version), 2009.

Il video della performance Beech – against intolerance (urban version), ideato e interpretato da Nicoletta Cabassi, accompagnato dalle musiche del rumorista giapponese Merzbow (Akita Masami) e del duo finlandese di musica elettronica sperimentale Pan Sonic (Mika Vainio e Ilpo Väisänen), è stato girato nel 2009 presso la Galleria Subalpina di Torino in occasione della settima edizione del Festival internazionale di danza contemporanea Insoliti. La versione en plein air è stata accompagnata da una seconda performance presso la galleria d’arte contemporanea In Arcocon la voce fuori campo tratta da un’installazione dell’artista americano Tony Oursler (New York, 1957).

Come ha puntualizzato la stessa autrice in altre occasioni, Beech doveva essere la parte finale di un ampio progetto, “Corpi provvisori”, rimasta in gestazione fino al 2009, quando Cabassi decise di rappresentarla a Torino nell’ambito del Festival summenzionato:

“La Signora bianca e nera, che io chiamo dog-woman, doveva essere la scena finale di quella produzione ma per una serie di vicissitudini artistiche ed umane alla fine lo spettacolo terminò in modo completamente diverso. Ma quel personaggio mi rimase sempre nella memoria.
Ora dopo anni è giunto il momento di riprenderlo ed elaborarlo. Nel frattempo la situazione politica è cambiata, io stessa sono cambiata, la mia danza è evoluta e dunque a tutti quei sedimenti letterari si sono sovrapposti altre significazioni di ordine linguistico e politico.” [Nicoletta Cabassi, Beech_contro l’intolleranza_performance di Nicoletta Cabassi, 4 giugno 2010]

Nicoletta Cabassi, “Beech – against intolerance (urban version)”, Torino 2009

info: nicoletta.cabassi@gmail.com; compagnialubbertdas@libero.it

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In Beech Cabassi riveste i panni di un’affascinante, misteriosa e ambigua signora che a causa di un esperimento non è più umana, ma dalmata. Costretta a vivere alienata, come un uccello in una gabbia invisibile, vittima di soprusi, si ribella all’intolleranza e alla discriminazione – figlie dell’ignoranza, della stupidità, dell’ottusità e dell’ipocrisia – degli umani che non accettano la sua diversità. Beech è un urlo muto che, attraverso movimenti disarticolati, discontinui, intensi, taglienti, vuole far riflettere sull’incivile crudeltà che il genere umano perpetra nei confronti dei suoi simili, degli animali e dell’ambiente che lo circonda. Beech è anche un percorso catartico, accettazione, riscoperta – attraverso la liberazione progressiva di ogni artificio –  del proprio corpo e della propria identità.

Nicoletta Cabassi, Beech – against intolerance 2009

La dog-woman di Beech – come è stato già detto – doveva essere uno dei personaggi immaginari di “Corpi provvisori”, ispirato alle novantadue storie di mostruosità, dolori e stranezze, raccontate dapprima nel lungometraggio The Falls (1980), in seguito nel libro omonimo (trad. it. a cura di Gina Maneri, Voli fatali, Mondadori, Milano 2005) del regista gallese Peter Greenaway. L’autore rappresenta con humour e tragedia un mondo enigmatico, dove a causa di un avvenimento incomprensibile legato agli uccelli e al volo, denominato Evento Violento Non Identificato (EVNI), diciannove milioni di persone nel mondo diventano vittime di mutazioni fisiche, metaboliche, mentali e linguistiche.

Nicoletta Cabassi, Beech – against intolerance, “Insoliti”, Torino 2009

Attualmente la perfomarce di Beech è stata inglobata in un progetto interdisciplinare di più ampio respiro che coinvolge danzatori e artisti della Compagnia Lubbert Das, di cui la stessa Cabassi è fondatrice, dal titolo 2968 / Be-each: against stupidity (con la musica di Merzbow e del tedesco Alva Noto, pseudonimo di Carsten Nicolai). Ma la singola pièce continua a essere rappresentata ancora con o senza parte testuale. Il progetto, infatti, si è evoluto a tal punto da dar spazio a citazioni letterarie: un racconto di José Saramago (Gli animali pazzi di collera), alcune riflessioni tratte dal Pamphlet dal pianeta delle scimmie di Vàsques Montalbàn, parti di testi scritti da Pier Paolo Pasolini (in particolare da Scritti corsari) e da Cesare Zavattini. Un progetto complesso che invita lo spettatore a riflettere sulla stupidità umana e l’intolleranza nei confronti dell’Altro, del diverso, ma accanto alla lotta e alla reazione vi è onnipresente la bellezza. La dog-woman è accompagnata nella sua lotta da altri dog-men e dog-women, non più umani, dunque, ma cani dalmata che insorgono contro la nostra umanità aberrante.

Nicoletta Cabassi, Beech – against intolerance, “Insoliti”, Torino 2009

Nicoletta Cabassi  ha lavorato come danzatrice presso il Teatro Regio e la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Valli di Reggio Emilia, il Teatro Comunale di Ferrara, la Fondazione La Fenice di Venezia, l’Arena Sferisterio-Macerata Opera, il Neue Stadt Theater di Bolzano e altri. Molte sono state negli anni altresì le collaborazioni: Ed Wubbe (Arrabbs), Cesare Ronconi – Teatro Valdoca (Noi corridori veloci), Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (Della bellezza. Studio all’imbrunire), Raffaella Giordano (Evento), il Living Theatre (Una giornata di vita straordinaria) e Pippo Delbono (Enrico V), e ancora con le Compagnie Maguy Marin (May B e Waterzooi), Infidi Lumi, La Nuova Complesso Camerata, Compagnia XE di Julie Ann Anzillotti, Teatrodanza Skené di Ugo Pitozzi, Artemisdanza di Monica Casadei, La Fura del Baus, Compagnia Točna di Michela Barasciutti. Inoltre, come coreografa freelance e interprete ha collaborato con Stefano Poda, con l’artista Tino Sehgal, col videomaker Leandro Lisboa, con l’artista visivo Martin Romeo, con la Nu Factory, col Teatro del Cerchio, con Artemovimento, con Virginie Daenekindt (Oxymel). Per quattro stagioni è stata collaboratrice del CTR di Venezia creando e curando diversi eventi coreografici e spettacolari tra cui anche le serate di presentazione mondiale della Lancia Delta presso la Corte d’Onore della Reggia di Venaria Reale. In qualità di assistente alla regia e alla coreografia ha lavorato con Pitozzi per l’opera Vite immaginarie di Marco Tutino e per il progetto Ceremony of innocence.2 con Pier’Alli per la ripresa di Aida.

Negli anni Novanta ha fondato la propria Compagnia Lubbert Das con cui ha creato fino ad oggi varie produzioni di successo presentate in diversi festival e rassegne sia italiane sia straniere.

Da oltre quindici anni insegna danza contemporanea, classica per danzatori contemporanei, tiene laboratori coreografici e sperimentali, talvolta svolgendo attività formativa anche in ambiti non strettamente coreutici.

Nel 2006 con lo spettacolo Sub Rosa – C.s.O. opera aperta vince il Premio della Critica e il Premio dei Ragazzi alla  quinta edizione del Festival ‘Ermo Colle’ di Parma. Nel 2010 ha vinto sia il Premio del Pubblico sia quello dell’Organizzazione al Festival “Voci dell’anima” con il progetto S O L.

Beech – against intolerance (urban version)

fotogramma tratto dalla commedia fantasy Freak Orlando di Ulrike Ottinger, Germania 1981

Al “Rapid Pulse” saranno presenti ventinove artisti invitati o selezionati attraverso un “call for proposals”

Rapid Pulse International Performance Art Festival 2012

Cristiane Bouger (Brasile), Jean Marie Casbarian (USA), The Church of Contemporary Art (USA), Arthur Elsenaar (Olanda), Les Fermiéres Obsésdées (Canada), Arianne Foks (Francia), Regina Frank (Germania), Tales Frey (Brasile/Portogallo), Snežana Golubović (Serbia/Germania), Francisco Fernando Granados (Canada/Guatemala), Great Lakes Ensemble (USA), Helmut Heiss (Italia/Austria), Autumn Hays (USA), Industry of the Ordinary (USA), Igor Josifov (Macedonia), Saiko Kase (Giappone), Ane Lan (Norvegia), Eric Leonardson/Carol Genetti (USA), Zihan Loo (Singapore), Lucky Pierre (USA), Jennifer Mills (USA), Clover Morell (USA), Taisha Paggett/David Lakein (USA), Sallie Smith (USA), Chaw Ei Thein (Birmania), Lisa Vinebaum (USA), Julia Claire Wallace (USA), Meredith Weber/Anna Trier (USA), Willem Wilhelmus (Finlandia).

La Commissione curatoriale è composta da: Steven L. Bridges, curatore del Museo di Arte Contemporanea di Chicago;  Julie Laffin, performer e curatrice indipendente; Giana Gambino, artista e docente di Storia dell’Arte presso l’Istituto d’Arte di Chicago; e Joseph Ravens, direttore della galleria “Defibrillator”.

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Defibrillator.org