Bettina Rheims. The Gender Studies.

Il 17 Maggio è la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita dall’Unione Europea nel 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’OMS.

Lo scorso anno Bettina Rheims ha realizzato degli scatti per la rivista transgender Candy, interrogandosi sulle specificità “di genere” contemporanee rispetto agli anni 80. The Gender Studies non è il racconto fotografico di storie drammatiche legate al disturbo d’identità di genere. Molti dei soggetti ritratti sono l’esito di relazioni familiari funzionali e di consapevolezza MtF/FtM risalente all’infanzia.

Il transgenderismo e il rifiuto di dover salpare su un territorio identitario binario è un bisogno esistenziale al pari del transessualismo; sempre più diffuso e normalizzato (lo scorso autunno in Australia il passaporto di un cittadino ha visto comparire la dicitura “X” alla voce “sesso”: il terzo sesso).

The Gender Studiessi avvale del bianco fotografico e vestimentario per una high key a elogiare la visibilità del ritratto e la soggettività del “terzo genere”. Tutto è alla luce del giorno. Niente è lasciato ad atmosfere cupe e in ombra. Tutto è scritto, trascritto e ricopiato sul corpo.