L’indie incontra il Queer: Hey Jane, il nuovo video degli Spiritualized

Tyra Sanchez in Hey Jane – Spiritualized 

di Salvatore Piombino

L’indie-rock sposa il queer. Via i jeans attillati, la maglietta a righe d’ordinanza e i capelli con il ciuffo e dentro James Ross IV, con i suoi seni posticci e le minigonne, meglio conosciuto con il nome d’arte di Tyra Sanchez, drag queen americana e personaggio televisivo, la cui fama è dovuta alla vittoria della seconda stagione di America’s Next Drag Queen condotto da RuPaul.

Tyra Sanchez è la protagonista del video Hey Janesingolo estratto dall’album Sweet Heart Sweet Light (Double Six/Fat Possum) del gruppo inglese Spiritualized, uscito il 17 aprile scorso.

 

Gli Spiritualized sono nati nel 1990 a seguito dello scioglimento di un altro gruppo leggendario, gli Spacemen 3, grazie al genio di Jason Pierce. Cifra del gruppo è un “paesaggio musicale fatto di oscure melodie pop, magniloquenze orchestrali, musica nera a 360 gradi e psichedelia” (Ondarock). Atmosfere perfettamente riproposte nel video Hey Jane diretto da AG Rojas, che elaborata la lezione del videomaking indie (pensiamo a Time to dance dei The shoes con protagonista Jake Gyllenhaal), raccontando una storia ad alto tasso emozionale. Tyra Sanchez è alle prese con due bambini (meravigliose le scene che la vedono protagonista delle cure parentali), famiglia e prostituzione. La Suburbia losangelina, sin dai tempi di The Informers di Bret Easton Ellis, è un ventre gravido di cemento, un non luogo, dove è nata e cresciuta una fauna ieratica, che vive di contraddizioni, sintesi, desideri e, se necessario, sangue.

Il video è figlio delle atmosfere pulp e Avant-Pop del cinema dei fratelli Coen e del primo Spike Lee: motel, armi in casa, la coniugazione dell’innocenza infantile (il punto di vista abbassato) con la corruzione del block, le stranianti riprese in interni, la violenza e le possibilità infinite e sanguinolente delle tenebre.

Tyra Sanchez in Hey Jane – Spiritualized

Hey Jane – Spiritualized