Le Coccinelle

Ma di che sud parliamo?, la rassegna di teatro, musica e spettacoli dal vivo, promossa dal mensile “NapoliMonitor”, presso il Teatro Nuovo di Napoli (4-6 maggio 2012), ha ospitato la videoproiezione de Le Coccinellefilm documentario prodotto dalla B&B Film di Raffaele Brunetti e diretto dalla fotografa e regista partenopea Emanuela Pirelli.

Sceneggiata transessuale (2011) [scheda del film 

Il film, presentato in anteprima nel 2011 al Torino GLBT Festival e al Divergenti – Festival Internazionale di Cinema Trans, ripercorre la vita privata e artistica di quattro transessuali napoletani, in arte Le Coccinelle: Tonino (Antonio de Filippo), Gennaro (Gennaro de Vito), Giacinto (Giacinto Acierno) e Genny (Genny Prato).

Il fondatore del gruppo è stato Tonino, detto Coccinelle, figura storica dei transessuali di Napoli, morto prematuramente di cancro nel 2006. Primo a voler superare la tradizionale  figura del femminiello, è diventato negli anni “la mamma de* trans”, un punto di riferimento per tutte le transessuali di Napoli, avendo anche patito il carcere solo per aver fatto valere la propria dignità e i propri diritti di transessuale. Tra i suoi ammiratori e sostenitori Gennaro de Vito.  [per un ulteriore approfondimento si consiglia: Sergio Lambiase, Il mondo delle «coccinelle». Ecco la sceneggiata trans, «Corriere del Mezzogiorno», 19 dicembre 2011].

Questo gruppo cabarettistico raggiunge il successo negli anni Ottanta, grazie alle loro esibizioni nelle tv locali, alle cerimonie (battesimi e matrimoni) e nelle feste di piazza (vd. il testo: Prima che muoiano. Le Coccinelle: quando i trans facevano concorrenza a Mario Merola]. Le Coccinelle, durante le loro performance, cantano e recitano le loro esperienze di vita, raccontando la prostituzione, la lotta quotidiana contro i pregiudizi dei moralisti e di tutti coloro che si definiscono “normali”, contro l’ipocrisia dei clienti. Le loro canzoni e la loro arte sono un momento di riflessione sulla diversità, la solitudine e la discriminazione, sui dolori e le gioie che la vita riserva a ognuno di noi [“Sceneggiata transessuale”, al Nuovo il documentario delle Coccinelle].

Pertanto, eredi dell’antica tradizione dei femminielli (a tal proposito si veda Eugenio Zito, Paolo Valerio, Corpi sull’uscio identità possibili. Il fenomeno dei femminielli a Napoli,  Filema, Napoli 2010; oppure Francesco Paolo Catalano, Il femminiello napoletano: un caso di travestitismo istituzionalizzato, Malesoulmakeup 14.03.2012], le Coccinelle, in realtà, ne rappresentano l’evoluzione [Napoli: Quando Coccinelle trasformò i femminielli in trans].

È importante non confondere le Coccinelle con le drag queen, in quanto – seppure le parrucche, le piume e i lustrini che indossano ne ricordano la natura – non imitano icone del pop; invece da anni si esibiscono con il loro repertorio originale di canzoni melodrammatiche, nelle cui parole si possono riconoscere tutti coloro che si sono sentiti almeno una volta discriminati, offesi, abbandonati. Una delle protagoniste nel film racconta:

“Ognuna di noi, per sopravvivere, si è prostituita. Nessuna lo ha fatto per sfizio, andare in strada a battere era l’unico modo per superare la vita. Ma quante offese, quanti sputi in faccia, quante umiliazioni, miezz’ ‘a via e in questura!” [cit. da Sergio Lambiase, Il mondo delle «coccinelle»].

Con spirito irriverente e autoironico presentano le loro “sceneggiate” gioiose e colorate, anche se sono sempre pervase da toni malinconici, incuriosendo e affascinando il pubblico attratto dai loro travestimenti:  

“E la cerimonia del travestitismo, che precede ogni esibizione, sembra un vero e proprio rito propiziatorio per la buona riuscita dello spettacolo oltre a rappresentare un momento fondamentale per affermare la loro identità di frontiera” [Monica Straniero, Da Napoli “Le Coccinelle”, sceneggiata trans].

Le Coccinelle rappresentano un vessillo di libertà e di vittoria contro l’ipocrisia della società maschilista e misogina, omofoba e transobofa; contro chi ancora percepisce la diversità in chiave negativa. 

On line la raccolta fondi per la produzione del DVD del film Le Coccinelle – Sceneggiata transessuale e la sua promozione in una tournée nazionale e internazionale con spettacolo live de Le Coccinelle.
Per sostenere il progetto e altre informazioni sul film:
  www.indiegogo.com/lecoccinelle – Le Coccinelle Crowdfunding

per contatti rivolgersi a:
production@bbfilm.tv
+ 39 06 3972 9989