Penelope Please. Siamo nati nudi: tutto il resto è travestimento.

Patty Owens ha incontrato in camerino Marco Marras Casu, performer, e Penelope Please, drag queen ligure e alter ego di Marco.

Penelope Please

Patty Owens: Ciao Penelope, che stai combinando in questo periodo?
Penelope Please: Sono un continuo work in progress, fase altamente creativa… perdo i treni, ma fa niente.

Patty Owens: Che treni hai perso e che treni stai ancora aspettando?
Marco Marras Casu: I treni che perdo sono quelli per andare a pranzo da mammà Annina e da papà Giuseppe, con non pochi sensi di colpa, ma fa niente.
Penelope Please: Ne vale anche della mia linea, taglia 40. Treni ne sto aspettando relativamente, sono in ritardo e sono sempre più dell’idea che con l’aereo farei prima.

Patty Owens: Perchè non un asinello come in “Pane amore e fantasia”? Sai che postura?
Marco Marras Casu: Niente asinello, l’unico animale che potrebbe veramente rapire la mia velocità o darmi la spinta giusta, come sta facendo, è il lupo! Lupo, l’amore che ho appena trovato.
Penelope Please: Ebbene si, Penelope è amata e corrisposta.

Patty Owens: È amata Penelope o Marco?
Marco Marras Casu: Potrei usare la famosa battuta “lupo u lu lì… castello u lu là…”
Penelope Please: Io sono “queen”, senza castello come potrei mai regnare?
Marco Marras Casu: In realtà Marco è più amato.
Penelope Please: Sono, in effetti, un pò gelosa di lui.

Patty Owens: Ecco, siamo sole Penelope, noi e i nostri ammiratori. Di cosa sei gelosa?
Penelope Please: Del suo successo sessuale. Essere solo attrattiva e sexy come sono io non è mai stato così poco appagante. Il genere di uomo che attiro non ha nulla di attraente per la mia natura di “Penelope”. Questi individui tendono a trattarmi con superficialità, solo per come appaio, lo dico consapevolmente. So di essere figa!

Patty Owens: Chi sono questi ammiratori?
Penelope Please: Sono come quegli “amici di Facebook” che si limitano a cliccare solo “mi piace”, senza commentare. Guardano le foto, si fanno i fatti miei, poi solo un misero “mi piace”.

Patty Owens: Il “mi piace” è forse il destino di tutte le Penelope Please? Cosa hai tu di diverso dalle altre? Chi sei?
Penelope Please: Il “mi piace” è il destino di tutte quelle persone che rimangono virtuali, che non escono dagli schemi; quelle persone che se le guardi non sai in quale categoria metterle. Così è Penelope. Non appartiene a nessuna categoria. Cat-Ego -l’ego del gatto- sette vite contemporaneamente. Mi piace giocare con le parole. Il sette è un numero strano, lo trovo femminile. Nella smorfia napoletana rappresenta le gambe delle donne.

Patty Owens: Da quando esiste Penelope?
Marco Marras Casu: Con quel nome d’arte? Since 1999. Prima sono stata Dolly Satana, dal 1991-2, poi Maronna. Penelope ne è la risultante perfetta. Senza Maronna e la Dolly, Penelope non avrebbe potuto esistere mai! Dolly Satana è nata come voce radiofonica, senza immagine. Maronna è stata un alter ego-parodia per capire il divismo e il fascino della performance dal vivo.

Patty Owens: Penelope chiede scusa a qualcuno di qualcosa o esorta a una certa maniera di stile e comportamento? Perchè “Please” e perchè “Penelope”? Aspetta un Ulisse o cosa?
Marco Marras Casu: Penelope Please è il titolo di una canzone di un mio cantante preferito, Terence Trent D’arby. Il testo è poco significativo per la mia Penelope. Ho scelto questo nome&cognome d’arte perchè mi piaceva il suono musicale. La mia Penelope trama, ma alla luce del sole e, più che disfare la tela, è anche un pò stanca di stare in mezzo ai “proci” e non attende “Nessuno”. Penelope non ha bisogno di essere seduttrice come Circe per trasformare un uomo in maiale. Penelope lavora, fa finta di aspettare. Tessere è un lavoro delicato e difficile, richiede tempo. Sembra che stia aspettando qualcuno, ma sta solo tessendo dei fili ben precisi per se stessa più che altro. Al massimo per Marco. Marco, invece, è assai bravo ad intrecciare rapporti umani e, al contrario, è scarsissimo col telaio!

Patty Owens: In cosa consistono le serate di Penelope? Lezioni di seduzione, performance musicali. Dicci tutto.
Marco Marras Casu: Penelope non è solo una questione di travestimento. Penelope è come vestita di pelle quando si vede con le gambe depilate.  Marco è peloso. Penelope se fosse una lettera dell’alfabeto sarebbe la “s”, sinuosa e con una precisa armonia nel movimento della scrittura. Marco è una “m” decisa e spigolosa. Sono entrambe lettere dal tratto simmetrico. La mia calligrafia le rende similari come lettere: mezzo tratto spigoloso e mezzo tratto sinuoso. L’unica cosa che non varia fra Marco e Penelope è il tratto calligrafico. Tutto il resto è differente. Due persone diverse in tutto e per tutto.

Patty Owens: Penelope, di cosa vivi, di cosa ti nutri?
Penelope Please: Penelope si nutre di arte, intelligenza. Mi nutro di ciò che rimane sulla mia lingua per saggiarne il gusto. Non sono un’inghiottitrice di alimenti. La settima lettera dell’alfabeto è la “g”, di gineceo. Penelope ama stare in mezzo alle donne, non per niente insegno seduzione alle donne nei miei corsi. Sedurre, condurre a sè. È come fare spettacolo su un palco e attirare l’attenzione su ogni minimo movimento che uno sta compiendo. Questo fa Penelope, catalizza l’attenzione sul suo corpo ed è il pubblico più femminile che, di solito, coglie il senso dei miei spettacoli, anche se la complicità non ha sesso. 

Patty Owens: Penelope seduce pur non definendosi in una categoria sessuale. Queer sarebbe una soluzione o la soluzione è già il trucco volutamente teatrale di Penelope? Di quale equazione fanno parte Penelope e Marco?
Marco Marras Casu: Penelope credo che sia più complementare che mai a Marco. Due poli opposti che si attraggono, l’uno è l’avatar dell’altro. Penelope è la seconda vita di Marco e Marco è la seconda vita di Penelope. Uno e trino.

Patty Owens: Marco vive in un’ex salone di bellezza fatto a casa, camerino. Che vita conducete in casa tu e Penelope? Come gestite i vostri spazi identitari? Siete in stile Jerrica&Jem?
Marco Marras Casu: La stanza-laboratorio di Marco e Penelope è un’ex sala massaggi di un enorme centro estetico, quasi 300mt quadrati di salone condiviso con altri coinquilini, con spazi comuni. Solo le stanze da letto sono separate.
Penelope Please: 
È Marco che vive principalmente in questa casa, gestendo gli spazi comuni con Penelope. Penelope aleggia come un fantasma per casa, fra un poster, una foto, un vestito da sera appeso ad asciugare sul termosifone, un trolley dimenticato nell’entrata, quasi sempre si fa compagnia con un paio di scarpe tacco 12, smesso per il dolore ai piedi.
Marco Marras Casu: Lei si preoccupa solo di essere perfetta sul lavoro, fare bella figura e portare soldini a casa col suo saperci fare.

Patty Owens: Si racconta che le dive piangano solo in camerino. E voi?
Penelope Please: Si piange poco sia nel camerino di Penelope sia in camera di Marco.
Marco Marras Casu: Ultimamente mi è capitato di piangere di gioia, facendo sesso. Qualcosa è cambiato. Facendo l’amore, pardon, mi correggo!

Patty Owens: Quali sono le tue fonti d’ispirazione?
Marco Marras Casu: Grandi donne, soprattutto cantanti che si sono prestate al gioco del travestimento estetico per attirare l’attenzione su di sè, facendosi notare non solo per bellezza fisica e poliedricità canora, ma anche per la fragilità femminile. Annie Lennox, Bjork, Madonna. Patty Smith, Debbie Harry. Se dovessi elencartele tutte ci vorrebbe un rotolone di carta igienica. Anche attrici, Audrey Hepburn, Bette Davis, Anna Magnani. Eleganza, forza e fragilità.

Patty Owens: Il mondo dell’arte si sta accorgendo di Penelope. Hai posato per video, pittura, fotografia. Ho sentito in camerino di un progetto musicale.
Penelope Please: Ho posato recentemente per Alberto Terrile. Credo sia stato l’unico fotografo ad avermi ritratta con l’occhio col quale mi guardo io allo specchio quando sono sola a truccarmi e adesso attendo di essere ritratta per il suo work in progress “Angels”.
Marco Marras Casu: Alberto Terrile mi ha messo completamente a nudo con le mie identità, di Marco e di Penelope, e anche con il passaggio dall’una all’altra. 

Penelope Please: Penelope Please sta per uscire col primo single hit dell’estate, per il nuovo disco di Tarick1 che mi ha chiesto di cantare per un brano dance.
Marco Marras Casu: Non è la prima volta che incido qualcosa. Quando giocavo in radio, avevo già sperimentato. Farlo vent’anni dopo, con più consapevolezza della vocalità, è stato un gioco nuovo e più serio.  Riascoltandomi non mi sono affatto riconosciuto/a. La voce di Marco e l’immagine di Penelope. Vedremo se il “pubblico live”  apprezzerà e capirà l’autoironia del connubio e della scelta del sound.

Marco e Penelope sono pronti, mi salutano in camerino, regalandomi il loro motto: Siamo nati nudi: tutto il resto è travestimento.