Uriel Yekutiel: re-gina queer d’Israele

Tel Aviv è una delle mete queer più ambite del turismo omosessuale.
La “Nuova Ibiza”, famosa per the Gaash beach, la spiaggia per nudisti che ospita la comunità LGBTQ più grande del mondo dopo quella di San Francisco, sta contribuendo alla promozione di un’immagine internazionale d’Israele. In tal senso molte sono le iniziative, tra cui quella di usare bus-arcobaleno da far sfilare ai  gay pride di tutta Europa.

La promozione più riuscita è stata la realizzazione di video promozionali dei party queer Arisa Buzaglo (אריסה בוזגל), divenuti un nuovo cult queer grazie a due personaggi d’eccezione: Uriel Yekutiel (Herzliya, 1988), promotore e performer, e l’inseparabile modello Eliad Cohen (Akko, 1988).

Arisa Party è un team di organizzatori e di pubbliche relazioni di una one night, un evento che viene ospitato in locali notturni sempre diversi, in cui si propone musica Mizrahi (lett. orientale), che combina sonorità arabe, turche e greche, con il ritmo della musica sefardita e degli ebrei orientali.

Arisa Party

La condivisione in youtube ha favorito la divulgazione di una nuova estetica camp: musica Mizrahi, ambientazioni mediorientali e scene tragicomiche gender-queer.
Uriel Yekutiel veste panni femminili, sfoggiando un fisico e baffi virili. Una sorta di archetipo gay anni Cinquanta, che si ispira a icone pop quali Freddie Mercury, Boy George e Cyndi Lauper. Bellezza, ironia e vena cabarettistica, ricorrono tra i personaggi da lui interpretati, spesso femminili: dalla femme fatale alla casalinga frustrata, dall’odalisca alla matrona. Una sintesi perfetta di elementi queer orientali e occidentali.

Eliad Cohen, il modello dal fisico scultoreoimpersonifica lo stereotipo del gay muscle bear. In coppia con Uriel, stravolge il senso comune del “bear to bear“, pur recitando la parte del bruto. A consolidare la coppia “re-gina queer-gay bear” contribuisce spesso la figura di una donna, la “cantante di turno”.
Insieme ad altri personaggi, Uriel e Eliad inscenano diverse situazioni tutte pervase di comicità e ironia: storie d’amore, tragedie familiari, scene erotiche.

La popolarità di questa coppia di artisti è tale da permettere loro di calcare le scene underground dei club di tutto il mondo, in cui essi propongono spettacoli musicali con coreografie, travestimenti e modelli attraenti. La loro fama li ha portati a diventare i volti noti di alcune campagne di sensibilizzazione sull’’AIDS e di spot commerciali di biancheria intima per gay-ville, sito specializzato nel turismo gay.

Il successo di Uriel Yekutiel ha raggiunto il suo apice con la sua partecipazione a due video musicali del duo queer TYP (The Young Professionals) composto da Ivri Lider e Yonatan Goldstein.

Uriel Yekutiel by Liel Bomberg

Uriel Yekutiel by Daniel Kaminski 

Uriel Yekutiel by Tom Zoili

L’iconizzazione pop di Uriel Yekutiel è già in atto.

“Figura anomala” di Lena Barnett

Uriel Yekutiel by Ben Verona-Polski