Natura-Cultura

Patty Owens

Patty Owens by Francesco Paolo Catalano

Le fotografie queer e camp parlano spesso di uomini che giocano con il genere in maniera totalizzante, pur non circoscrivendosi nel binomio uomo-donna. Esibire tutti tratti fotografici “estetici” desiderabili: dal trucco, al biondo; dal muscolo, al gioiello.
Il genere femminile raccontato tramite dei soggetti femminili non ha del tutto oltrepassato dei taboo culturali. Non esiste ancora un modello donna eterosessuale con peli sulle gambe, sulla pancia, sui piedi, sul mento, sui seni, nonostante, per natura, la peluria femminile sia un dato di fatto.
La depilazione nelle donne è ancora una rigida imposizione sociale già dall’adolescenza. Un’iniziazione occidentale ad una femminilità che tende a separare la natura dalla cultura; gli uomini dalle donne.

Le ascelle e le braccia non depilate sono state le sole conquiste “verso la natura” della cultura estetica al femminile. Una conquista divenuta un feticcio erotico negli anni ottanta e un riconoscimento di “compostezza e rispettabilità” tra gli anni cinquanta e settanta.
Per il senso comune una donna eccessivamente pelosa e non depilata  è un soggetto psichiatrico o un soggetto con degli squilibri ormonali.